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Bordighera: Pino Petruzzelli ha concluso con grande successo la sua Trilogia della Natura

Bordighera: Pino Petruzzelli ha concluso con grande successo la sua Trilogia della Natura

Non poteva che concludersi con un grande successo la Trilogia della Natura di Pino Petruzzelli, il quale si è esibito ieri, giovedì 9 agosto, nell’ambito della rassegna BordigheraEstate organizzata dal Comune di Bordighera.
Per la terza serata consecutiva, nella sempre splendida cornice regalata dai giardini del Centro Culturale Ex Chiesa Anglicana, il rinomato attore e scrittore ha portato in scena uno spettacolo inerente alla tematica della natura tratto, questa volta, dal suo libro “Gli Ultimi” (edito da Chiarelettere).
Con una scenografia scarna dal sapore beckettiano, Petruzzelli ha saputo regalare al numeroso pubblico accorso una grande interpretazione di personaggi distinti e ben caratterizzati: Pasquale, maestro d’ascia che si dedica alla raccolta di bottiglie gettate come rifiuti, non è stato infatti l’unico personaggio recitato con passione e naturalezza dall’attore.
Dal suo monologo con un albero secco, al quale cocciutamente continua a portare acqua, sono nati ricordi che hanno dato vita ad altri personaggi, diversi per età, sesso e provenienza geografica.
Gli astanti hanno così avuto la possibilità di incontrare Pino, amico d’infanzia di Pasquale; il padre e la madre di quest’ultimo; il maestro d’ascia che gli ha insegnato il mestiere; un ufficiale che ha combattuto nella Campagna di Russia della Seconda Guerra Mondiale e, infine, un tunisino disperato per la morte in mare di uno sfortunato clandestino che, come molti, non è riuscito a raggiungere vivo la meta prefissata.
Un dedalo di uomini, di “ultimi”, non nel senso di poveri sventurati, come ha ribadito a fine spettacolo l’attore stesso, ma in quanto persone da cui provare a ripartire.
Intervistato dal dottor Luca Moreno, organizzatore degli spettacoli del Comune, Petruzzelli ha affermato che i suoi personaggi “sono persone propositive, che provano a fare qualcosa che magari va male, ma anche in questo caso si tratta di nobili perdenti”. Perché, appunto, hanno avuto il coraggio di agire, tentando di cambiare le cose, le piccole cose.
Il lungo monologo di Petruzzelli (durato circa 90 minuti) si è concluso con una voce femminile fuoricampo che ha letto una frase del grande scrittore russo Lev Tolstoj inerente al messaggio lanciato dall’attore: “Si può dire che la vera vita cominci appunto là dove comincia l’appena-appena, là dove si producono appunto quei mutamenti infinitamente piccoli, che a noi sembrano degli appena-appena. La vita vera non avviene là dove si compiono i grandi cambiamenti esteriori, là dove gli uomini vengono a trovarsi gli uni di fronte agli altri, e lottano e si uccidono a vicenda, ma solamente nella dimensione di quell’appena-appena, in cui compiono mutamenti differenziali”.

Alice Spagnolo
10 agosto 2012

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