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Bordighera: ottimo spettacolo dei Barletta Scalo all'Arena della Scibretta

Bordighera: ottimo spettacolo dei Barletta Scalo all'Arena della Scibretta

Il calore e il colore del Sud Italia sono stati trasportati nella serata di ieri, domenica 29 luglio, all'Arena della Scibretta dai quattro musicisti componenti dei Barletta Scalo.
Lo spettacolo, apprezzatissimo dal numeroso pubblico accorso (circa 300 persone), faceva parte della rassegna Touscouleurs voluta e organizzata dal Comune di Bordighera per allietare le notti estive della nostra città.
Il concerto ha visto protagonisti soprattutto brani della tradizione popolare salentina, con anche incursioni musicali nel vasto repertorio del sud della nostra penisola.
Brani, comunque, sempre riarrangiati dai musicisti in modo personale, con interpretazioni brillanti che toccavano ogni genere musicale: dal rock al reggae, dal jazz al blues fino a sonorità metal.
Fondatore e leader del gruppo, il percussionista e cantante Peppe Leone ha letteralmente meravigliato il pubblico con un assolo di tamburello.
Lo strumento tipico della Tarantella si è trasformato in migliaia di timbri diversi, in una polifonia complessa di suoni dal ritmo sempre più incalzante.
Sembrava che sul palco ci fosse John "Bonzo" Bonham, grande e compianto batterista dei Led Zeppelin, alle prese con Moby Dick: l'assolo di batteria più famoso della storia del rock.
Incredibile che a produrre tutto ciò fosse un solo musicista con un tamburello. Gli applausi e le urla di incitamento non sono, ovviamente, mancati.
Sul palco insieme a Leone, erano presenti Gaia Mobilij (voce e fisarmonica), Marco Inaudi (basso) e Vincent Boniface (clarinetto, sax e organetto): tutti e tre musicisti di altissimo livello e grande abilità.
Per il bis, si è unito ai Barletta Scala un ospite: il chitarrista Luca Russo.
Il nome del gruppo è stato scelto dal percussionista Leone, originario di Barletta. Quando in giovanissima età si è appasionato alla musica tradizionale del Sud, non trovando strumentisti nella sua città natale, ha iniziato a viaggiare per le coste e l'entroterra del Salento, del Golfo di Napoli e del promontorio del Gargano.
Scalo di tutti questi viaggi culturali era sempre Barletta. Da qui l'idea di chiamare il suo gruppo Barletta Scalo.
Interessante, anche, l'excursus sulla Tarantella: nel Seicento era molto diffusa la credenza del Tarantismo. Si pensava che, durante la stagione estiva, le donne venissero punte da un ragno e che il veleno introdotto nel loro corpo le spingesse a danzare. Il ballo del ragno, la Tarantella, era l'unico rimedio per poter guarire da questo veleno.
Ecco la scaletta proposta ieri:
- Fimmine Fimmine
- Viestesana
- Pizzica rock
- Solo ferma zitella
- Quanno camini tie
- Tarantella del Seicento
- Pizzica (arrangiata in chiave soul con tocchi metal da Gaia Mobilij)
- Palle Pallucce
- Auelì
- Lu rusciu de lu mare
- Li strusci
- Solo (tamburello)
- Trunnurriata (invocazione alla Madonna)
- Bis: Pizzica in versione reggae
Tutti i brani, dove non espressamente indicato, sono stati eseguiti con le arrangiature del brillante Peppe Leone.

Alice Spagnolo
30 luglio 2012

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