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Bordighera: nella commemorazione dei defunti la storia del Cimitero dell'Arziglia

Bordighera: nella commemorazione dei defunti la storia del Cimitero dell'Arziglia

Una volta il cimitero era nel Paese Alto, vicino all’Oratorio di San Bartolomeo.
Nel 1870, quando gli amministratori di Bordighera decisero di cambiargli posto, per motivi di spazio e d’igiene, non avrebbero mai pensato di poter collocare i nostri morti in un posto così bello.
Sì perché, se andiamo a vedere, hanno messo i nostri cari che non ci sono più in un posto tanto meraviglioso da meritare di essere dipinto da un grandi artista come Monet.
Il cimitero fu spostato accanto al più bel palmeto che esisteva a quei tempi, sotto il Beodo, una delle più suggestive passeggiate d’allora e di oggi, di fronte a quello che sarebbe diventato, per tanto tempo, il magnifico giardino di Bordighera.
Si trova proprio di fronte a Montenero, nel Vallone del Sasso, accanto alla spiaggia di Arziglia: qui i pescatori attraccavano i battelli, cucivano le reti dopo averle stese ad asciugare e i nostri vecchi avevano forse un pezzo d’orto; qui la gente passava a piedi e le donne, prima che costruissero il lavatoio, andavano a fare il bucato.
Adesso a visitare il cimitero ci andiamo tutti con l’automobile e sempre di corsa.
Nel passato, di sicuro, ai morti si dedicava un pò più tempo....
Cerchiamo di ritornare un pò indietro....
Non è detto che tutto quello che è passato sia stato più brutto: lasciamo la macchina a casa e scendiamo a piedi, in Arziglia, fino al cimitero.
Facciamo questo pezzo di strada a piedi, magari recitando un requiem per i nostri morti, guardandoci un pò intorno, godendo quello che la nostra Bordighera continua a regalarci con i suoi paesaggi.

Franco Zoccoli
2 novembre 2016

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