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Bordighera: mulattiere, traversi e riane

Bordighera: mulattiere, traversi e riane

L’altro giorno nel corso di una camminata per la Via dei Colli mi sono fermato per un breve ristoro sul piazzale dove una volta esisteva il “Carillon” in una posizione incantevole con panorami mozzafiato sulla Francia e sul Paese alto.
Da queste parti Monet deve aver dipinto il celeberrimo quadro che riproduce il blocco armonico e pittoresco “del Paese Alto”. Dato che mi trovavo in zona ho voluto andare a vedere se esisteva ancora la sorgente sotto la strada, la celeberrima “Fontana vecchia”, che ha dissetato generazioni di bordigotti e che molti, ingenuamente, credono alimenti ancora il fontanile in arenaria che fa bella mostra di se sulla Via Romana, in prossimità della Biblioteca.
La mulattiera che porta al sito è un ”traverso” di un’altra mulattiera più importante che collega la Via dei Colli con la Via Romana. Non potete immaginare la delusione nel vedere lo stato di abbandono dei due collegamenti. Difficilmente praticabile la mulattiera principale (via Casette) invasa dalla vegetazione e ostruita da muri crollati sul suo tracciato senza che nessuno ne obblighi la ricostruzione. Il “traverso” che porta alla fontana invece sembra un tratto di foresta Amazzonica, anche in virtù del pantano che si è creato per il disperdersi dell’acqua in mille rivoli, giacchè la sorgente, non più curata e manutenuta, si è “spantegata” sul viottolo.
Ho faticato non poco a raggiungere il punto dove mi ricordavo che l’acqua scaturiva dal muro. L’acqua non esce più per i motivi di cui sopra e non ho potuto proseguire poiché il passaggio che mi avrebbe portato alla cabina dell’Enel, per risalire sulla strada, era letteralmente impraticabile. Ci voleva la falce che per stavolta ho lasciato in cantina.
Ricordo di aver letto da qualche parte che una Amministrazione precedente aveva fatto eseguire una ricognizione da un esperto professionista sulle varie mulattiere. Ricognizione poi mappata e messa a disposizione – pensiamo – per i dovuti interventi. L’auspicio che possiamo avanzare è che si intervenga prima o poi, anche per il valore turistico che queste strutture rappresentano, permettendo suggestive passeggiate nelle zone più panoramiche della città.

Gicipi
18 ottobre 2016



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