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Bordighera: lunedì all'Anglicana la ''Storia di Tönle'' di Mario Rigoni Stern

Bordighera: lunedì all'Anglicana la ''Storia di Tönle'' di Mario Rigoni Stern

Lunedì 8 agosto 2011 alle ore 21.15, nei giardini della Chiesa Anglicana, in via Regina Vittoria, 4, nell'ambito della rassegna "Estate in Anglicana", organizzaata dal Comune di Bordighera, il Centro Teatro Ipotesi presenta Pino Petruzzelli in "Storia di Tönle" di Mario Rigoni Stern.
Una storia, un mito da tramandare alle future generazioni. Luci e fonica di Francesco Ziello. Voci registrate di Dario Apicella e Giacomo Petruzzelli.
Scrittore e attore, Pino Petruzzelli nasce a Brindisi e, dopo gli studi a Roma, lavora per mettere la cultura al servizio di importanti cause sociali, andando a conoscere in prima persona le realtà che poi racconta.
Fonda il Centro Teatro Ipotesi, che si occupa di temi legati al rispetto e alla conoscenza delle culture, e parte per un viaggio che non è ancora terminato. La prima meta sono le riserve degli Indiani Pueblo in Nuovo Messico poi, per anni, attraversa le nazioni dell’area mediterranea vivendo come e con le persone che incontra. Da questi viaggi nascono spettacoli in cui racconta la profonda umanità di chi è costretto a vivere situazioni difficili.
Scrive Piccolo viaggio lungo il Mediterraneo e, con il giornalista Massimo Calandri, Marocco, Albania e Il G8 di Genova. Nel 2004 scrive Grecia e Zingari: l’Olocausto dimenticato (coprodotto dal Festival di Borgio Verezzi e trasmesso dalla trasmissione Terra! di Canale 5).
Nel 2005, con Predrag Matvejevic’ e Massimo Calandri, scrive Periplo Mediterraneo, un testo che racconta la vita di chi, in un Mediterraneo tutt’altro che pacificato, vive sulla propria pelle gli orrori della grande Storia. Nel 2006 con L’olocausto di Yuri racconta le responsabilità che ebbero scienza e medicina durante il nazismo (anch’esso trasmesso da Terra!).
Nel 2007 percorre l’Italia di chi vive lavorando la terra e, dagli appunti di quel viaggio, nasce lo spettacolo Di uomini e di vini (che diventa anche un libro) dedicato alla vita e alla fatica dei vignaioli.
Nel 2008 mette in scena Con il cielo e le selve tratto dal libro Uomini, boschi e api di Mario Rigoni Stern.
La cultura rom e sinta, nel personale percorso dell’autore, è l’ultima tappa di un’erranza iniziata vent’anni prima.
A giugno 2008 esce il libro Non chiamarmi zingaro, edito da Chiarelettere.
In occasione della Giornata della Memoria 2009 mette in scena Ritorno al lager.
“Storia di Tönle è la mia opera più bella” dice Mario Rigoni Stern.
Pino Petruzzelli veste i panni del grande scrittore Mario Rigoni Stern per narrare la straordinaria e avvincente epopea di Tönle, montanaro semplice, forte, generoso e tenace: una storia che è un mito da tramandare alle future generazioni. Un testo e una recitazione che bandiscono ogni retorica.
Parola dopo parola Petruzzelli/Rigoni Stern ci accompagna in un mondo fatto di amore per la propria terra e per le proprie radici dove i pensieri di Tönle suonano alti nello splendore di una natura violata dalla prima guerra mondiale, ma non sconfitta.
Tönle Bintarn all’inizio del novecento, per sopravvivere, è costretto al contrabbando del tabacco.
Sorpreso da un finanziere, riesce a scappare ma ferisce la guardia. Ricercato, è costretto alla fuga e, per continuare ad assicurare il cibo alla famiglia, si trasforma in venditore di stampe e, per valichi e sentieri, attraversa l’impero di Francesco Giuseppe. Ogni inverno torna a casa per qualche notte e quelle furtive ore trascorse nel letto coniugale fanno aumentare il numero dei figli. Anni dopo, la Storia con la “S” maiuscola concederà un’amnistia e Tönle potrà fare ritorno nella sua casa al margine del bosco. Ma ancora una volta la grande Storia travolgerà tutto con l’arrivo della prima guerra mondiale. Nemmeno il ciliegio sul tetto della casa saprà resistere allo schianto delle bombe, quel ciliegio selvaggio nato da un nocciolo seminato lassù da un tordo sassello che l’aveva espulso in volo. La favola di Tönle porterà il protagonista a ingaggiare una personale e solitaria battaglia contro la guerra in cui la posta in gioco non è solo la sua sopravvivenza, ma quella della civiltà contadina.
L'ingresso è libero.

Pier Rossi
7 agosto 2011

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