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Bordighera: lettrice proprietaria di seconda casa ''Come faremo con il Porta a Porta''

Bordighera: lettrice proprietaria di seconda casa ''Come faremo con il Porta a Porta''

Buonasera.
Condivido le preoccupazioni espresse da altri lettori
Siamo proprietari di tre alloggi in una casa abitata solo da me e dai miei inquilini. Per tutti è una seconda casa e io ho sempre portato la differenziata nei cassonetti.
D’estate io e mio marito stiamo magari un mese, ma in tutto il resto dell’anno (e lo stesso fanno gli altri) veniamo una volta ogni tanto un fine settimana o un giorno o due in settimana.
Cosa faremo, partendo della latina di birra, le bucce di due mandarini, la carta sporca della carne o il cartone del latte consumato quei due giorni? Non ci saremo nei giorni giusti, lasceremo sacchetti o contenitori sporchi e a perdere per sul marciapiede per settimane?
Mi stupisce la scelta del Comune. Mia cognata che ha una seconda casa in montagna in Trentino mi dice che l’esperimento è fallito e si è tornati ai cassonetti perché era impossibile con una numero molto alto di seconde case.
Mi stupisce anche perché nella città dove risiedo, Torino, dove la differenziata c’è da moltissimi anni e anche il portaa porta c’è da tempo, da gennaio di quest’anno è in corso l’eliminazione del porta a porta e il ritorno alle isole.
La motivazione è il mancato aumento della differenziata con l’estensione di essa a quasi tutta la città che c’è stata negli ultimi anni e l’aumento stratosferico dei costi. Non ricordo esattamente le cifre indicate dal Comune ma l’aumento della differenziata totale in diversi anni è stato sotto allo 0,2% e l’aumento dei costi decisamente sopra al 40%.
E questo sta avvenendo non solo in Italia .
Grazie per lo spazio concessomi,
Albina Bassignana.

La Redazione
30 gennaio 2016



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