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Bordighera: lettore interviene su riqualificazione urbanistica ed ambientale di via Trento

Bordighera: lettore interviene su riqualificazione urbanistica ed ambientale di via Trento

Mercoledì 10 ottobre scade il termine per presentare osservazioni sul progetto di riqualificazione urbanistica di....via Trento.
Il tempo stringe, mi resta solo questo week end per scrivere due righe ai Commissari.
Leggo e rileggo la relazione tecnica, guardo piante e prospetti, chiedo aiuto a conoscenti, vicini di casa che come me verranno castigati da questa opera che nel rispetto della semplicità darà un’impronta aulica al nostro quartiere.
Le risposte che raccolgo dai bordigotti son sempre le stesse,....facciamo....diciamo....scriviamo....poi la fine del discorso è per tutti uguale: scrivi tu qualcosa che poi la firmo anch’io.
Ecco due semplici commenti personali per chi non ha avuto il tempo di leggere la relazione tecnica:
Il fabbricato 1 quello dove Ninetto ha passato la vita, per motivi di sicurezza si è già proceduto a demolirne la parte più a levante.
Ovviamente era pericolante solo a levante dove devono passare le betoniere!
Verrà ricostruito ampliando tutto l’edificio sul lato sud la crescita di un piano non viene menzionata forse perché alto non è un punto cardinale!
L’elemento qualificante l’intervento riguarda l’ampliamento della via Trento che passa dagli attuali ml 2.45 a ml a 4.00 di larghezza (non si parla di altezza) rendendo assai più utilizzabile l’attuale accesso al mare.
Mare che si raggiungerà dal budello passando all’ombra di due terrazze  di collegamento tra i fabbricati...attraversando piazza Trento, luogo d’incontro e di sosta silenziosa, ammirando un unico involucro edilizio....che richiama le grandi costruzioni di fine 800 che così fortemente hanno caratterizzato l’aspetto cittadino rappresentato dagli edifici 3 e 4 che uniti ai piani secondo e terzo diventano 50 metri di facciata che ci troviamo di fronte. Passandoci sotto ci troviamo ad attraversare sulle strisce pedonali via Martelli a doppio senso e finalmente ecco il caro e vecchio sottopassaggio alto due metri e largo tre,rendendo assai più utilizzabile l’attuale accesso al mare.
Accesso che dal 2007 è un cantiere a cielo aperto che sta talmente a cuore ai responsabili che per preservarlo, lo hanno chiuso per qualche mese, lo hanno ricoperto di impalcature e addobbato con tendoni da circo.
Tutto questo mio sfogo perché questo progetto da cinque anni ci fa vivere in un cantiere e siamo solo a un terzo della costruzione, inoltre questa prestigiosa realizzazione priverà noi che abitiamo e viviamo in questo quartiere di luminosità e di quegli scorci di mare che hanno fino ad oggi valorizzato le nostre case e la nostra via.
Stefan.

La Redazione
6 ottobre 2012

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