Versione desktop / mobile

Bordighera: lettore interviene nel dibattito sulla nuova raccolta differenziata

Bordighera: lettore interviene nel dibattito sulla nuova raccolta differenziata

Gentile Direttore,
aprofitto della sua disponibilità per intervenire nel dibattito sull'imminente stravolgimento nella raccolta dei rifiuti. Tra un mese, il bisesto e funesto 29 febbraio, segnerà il traumatico passaggio al cosidetto metodo di raccolta rifiuti con il "porta a porta spinto". Mi pongo alcuni interrogativi e mi permetto di fare una proposta.
Il primo interrogativo riguarda le modalità scelte per informare i cittadini e sopratutto per la consegna del kit da parte del concessionario.
Molto bene le riunioni nei singoli quartieri, spero siano partecipate dai cittadini. Mi auguro che costituiscano un precedente per rinnovare un impegno di ascolto periodico del territorio.
Molto meno bene la consegna dei kit in centro città. Le difficoltà di spostamento, sopratutto di chi utilizza il trasporto pubblico, per chi non più giovanissimo, in inverno, a quell'ora preserale/serale, ha difficoltà ad uscire; oltretutto non trova un mezzo per tornare a casa al termine dell'incontro; con l'onere di trascinarsi i due contenitori ricevuti.
Non era forse meglio organizzare il primo vero “porta a porta” con la consegna puntuale, ad ogni singola famiglia, del kit in questione ? In fondo paghiamo come contribuenti 20.000 €/mese per questo servizio, e nei primi due mesi gennaio/febbraio, a fronte del pagamento di 40.000€, non si raccoglierà un solo sacchetto porta a porta. Non è un equo compenso per la consegna dei Kit “porta a porta” ? In caso contrario quale servizio è ricompensato con il pagamento dei 40.000€ ? In alternativa almeno una distribuzione sul territorio, per punti di distribuzione a zone, con un orario flessibile.
Diamo per acquisita la sensibilità collettiva al problema ecologico, la salvaguardia del territorio e l'opportunità offerta dal riuso di gran parte dei rifiuti che oggi sprechiamo inquinando con il conferimento indifferenziato nelle discariche. E, non ultimo, il risparmio che una responsabile raccolta differenziata dei rifiuti comporta.
Condivido quindi, senza riserva alcuna, le finalità di una puntuale differenziazione.
Mi sia però consentito dissentire sull'approccio al bisesto Dday. In questi casi si fa tesoro delle esperienze di chi ci ha preceduto nell'approdare ad una simile scelta, delle criticità affrontate, delle soluzioni sperimentate per risolverle. La sperimentazione in un'area limitata del territorio, ad esempio, prima della generalizzata applicazione all'intero territorio comunale.
La modalità con cui viene introdotto il “porta a porta spinto” non è rispettosa delle persone che in breve tempo, e senza gradualità, dovranno modificare le proprie abitudini Tra l’altro, l’incombenza della differenziazione grava tutta sulle spalle del cittadino che, in quanto utente, deve anche pagare il servizio che lui stesso svolge. Oltretutto con l'ossessiva minaccia di una sanzione al singolo utente se sbaglia a conferire la buccia di banana.
Inoltre il doversi presentare con una documentazione che è già in possesso dell'amministrazione, CF e bolletta Tasi, viola una norma ribadita dalla Corte Costituzionale che impone all'ente pubblico di non richiedere più volte la documentazione che già possiede. Non è sufficiente un documento d'identità e la lettera di convocazione ricevuta? La convocazione presuppone un controllo a monte, perché duplicarlo complicando la vita del contribuente, costringendolo a presentare dati sensibili ad un soggetto terzo, seppur delegato dall'amministrazione. Ha titolo per riceverli e conservarli ? Chi garantisce la riservatezza dei dati in questione ? O dobbiamo aspettarci la presenza costante di un funzionario dell'ufficio tributi al punto di consegna ?
Mi fermo qui, per non appesantire ulteriormente la lettera, ma le domande sarebbero ancora molte: la presenza o meno di un apposito regolamento, la fissazione di obiettivi al termine dei sei mesi previsti, il controllo degli stessi e le eventuali sanzioni per il mancato raggiungimento, cosa succederà dopo i sei mesi, come si concilia il bando sui rifiuti per il prossimo settennato, che prevede i cassonetti, con questa sperimentazione, come attribuire una premialità a chi collabora attivamente, senza generalizzarla, ..etc, etc.
Sono certo che il dibattito è appena cominciato e mi auguro prosegua sui mezzi d'informazione e naturalmente in occasione di ogni singola riunione sul territorio. 
Luigi Speranza.

La Redazione
30 gennaio 2016

> Scarica questa News in versione .pdf



Galleria fotografica


<< Torna indietro


- Condividi

OKNOtizie Diggita Segnalo Fai.Informazione Digg Technorati Reddit Windows Live Rss Feed