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Bordighera: ladri, che fare?

Bordighera: ladri, che fare?

Vado a trovare mia cugina in Arziglia; mi deve dare dei Kiwi e una bella zucca per la minestra di porri e zucca. Loro sono campagnoli e mi forniscono frequentemente di verdura e, quando ce n’è, di frutta.
Nell’occasione facciamo sempre un po’ di salotto parlando del più e del meno. Quest’oggi ce l’ha con i ladri che hanno fatto razzia nelle ville e case di Via Cava, quella che porta al Montenero. Nell’ultima sono dovuti scappare perché disturbati dagli urli di un bambino al quale avevano puntato la luce di una pila in faccia.
Perplesso, ma non troppo preoccupato, arrivo a casa proprio mentre suona il telefono; è mio fratello che mi chiede di Paola poiché ha trovato i suoi documenti dalle parti del Bellosguardo: “Dighe che l’on purtai ai vigili; gheira a patente, a carta d’identità e u bancomat, i ghe deve avè rubau in te cà. Garda che i l’an rubau anche in Via Tiziano chela traversa de a Via d’i Coli. I l’an pasae tute”.
Faccio la commissione e ho la conferma del furto in casa di Paola. Mia moglie che è un po’ apprensiva mi raccomanda per l’ennesima volta di chiudere bene casa quando esco e, se usciamo insieme, lasciamo magari la luce accesa e la televisione in funzione……
La sensazione percepita non è di paura bensì di impotenza e di rabbia, perché i furti continuano e quelli in casa, specie se in casa ci sei, sono di un’angoscia e di un pericolo unici. Provare per credere, dopodichè capisci perché uno se può reagisce, magari pure male. Sono zingari; no, sono albanesi; magari rumeni. E perché no italiani? Sia chi siano: Ladri, che fare?
Adolfo P.

La Redazione
10 novembre 2015

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