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Bordighera: inaugurata all'UNICEF la mostra dei dipinti di Olga Polichtchouk

Bordighera: inaugurata all'UNICEF la mostra dei dipinti di Olga Polichtchouk

Ha preso il via ieri, venerdì 3 aprile 2015, presso la sede dell'UNICEF provinciale di Corso Italia, 65, l' "Incontro d’arte a Bordighera", una collaborazione tra la stessa Unicef e l'Associazione Culturale Aniante-Lentini, con il patrocinio del Comune della Città delle Palme.
Il progetto ha lo scopo di raccogliere fondi per il progetto Unicef “Vogliamo zero“ che intende abbattere la mortalità infantile nel mondo e che ancora oggi vede 17.000 bimbi che perdono la vita ogni giorno per malattie prevenibili e di sostenere il Comitato Unicef Provinciale nel sostegno delle spese per poter mantenere aperta la sede nella città di Bordighera.
Alcuni pittori italiani qualificati esporranno, ognuno ogni mese, sino a fine anno, alcune opere presso la saletta del Comitato Unicef. In cambio contribuiranno con la donazione di un'opera e con il versamento di una somma finalizzata al sostegno della sede.
Gli artisti, coordinati dal Maestro Elio Lentini, aiuteranno l'Unicef anche nella lotta alla mortalità infantile, mettendo a disposizione un'opera per la raccolta fondi da destinare alle vaccinazioni, alla fornitura di tende medicate, alla potabilizzazione dell’acqua, alla fornitura di cibo ad alto valore energetico.
Il progetto prevede anche un’azione culturale importante, cioè avvicinare la popolazione all’arte e al bello enfatizzando quello che la città di Bordighera ha di caratteristico (oltre a tutte le altre bellezze), la sua luce e i suoi colori.
Con la presenza del Maestro Elio Lentini, primo appuntamento, appunto ieri, per la mostra dei dipinti di Olga Polichtchouk che rimarranno esposti fino a domenica 26 aprile, tutti giorni, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00, con ingresso libero.
Ecco il calendario degli artisti che esporranno nei prossimi mesi:
- Irma Mores, dal 2 al 30 maggio
- Carlo Golia, dal 2 al 28 giugno
- Sarthori, dal 4 al 30 luglio
- Lidia Rianna, dal 2 al 30 agosto
- Fabio Berro, dal 5 al 4 settembre
- Bartolomeo Perrotta, dal 3 al 30 ottobre
- Franco Giglio, dal 1 al 29 novembre
- Monica Perelli, dal 5 al 31 dicembre.
Sulla pittura della prima espositrice Olga Polichtchou, il maestro Elio Lentini così si esprime “La sua bravura non può certo essere scoperta qui. Nella sua arte è interessante il suo rapporto intenso tra forma e natura, espressa con purezza di linguaggio evocativo; le sue opere raffigurano una sorta di poeticità intesa come fantasia ed immaginazione interpretativa nell’avvolgimento misterioso, luminoso conferendo alla sua pittura colori, carattere di viva sensibilità, d’invenzione dell’immagine di un’arte contemporanea“.
Olga Polichtchouk vive e lavora in Italia condividendo il suo affetto d'artista con San Pietroburgo, la sua città natale.
Ha lavorato, ancora studentessa, come illustratrice per alcuni importanti periodici di San Pietroburgo, seguendo attentamente alcuni maestri molto noti della città di quell'epoca: i cognugi Kavolin Valentin e Tamara, Sakun Vladimir, Kazakov Boris, Koscelkov Nikolai, Gorb Tatiana.
Nel 1986 consegue la laurea presso la Mukhina Academy of Art&Design di San Pietroburgo, alla facoltà di Arte Industriale e nello stesso anno comincia lavorare in una grande azienda come designer, elaborando prototipi di sistemi automatici e occupandosi della progettazione di vari oggetti, curandone gli aspetti estetici ed ergonomici.
Già in quei tempi partecipa ad esposizioni di pittura professionale.
Nel 1991 si trasferisce in Italia e inaugura la prima mostra personale nel cuore di Milano, in Via della Signora, 5. Collabora molti anni con lo studio di architettura Delta 2, eseguendo elementi pittorici per il ristorante Sammarani e per la Fiera di Milano. Si dedica all'insegnamento presso l'Accademia Tempo Libero dell'Istituto Gonzaga di Milano e nel suo studio privato.
Si sente particolarmente attratta dalla tecnica dell'acquerello e per molti anni fa parte dell'Associazione Italiana Acquerellisti. Con la tela ed olio ha un rapporto molto particolare: lavora con la spatola con molta decisione e forza. I suoi lavori trovano accoglimento in moltissime collezioni private in Russia, Cina e Giappone, Stati Uniti e ovviamente in Italia. Di lei hanno scritto Viktor Ganscin dell'Agenzia Itar¬TASS.

Pier Rossi
4 aprile 2015

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