Versione desktop / mobile

Bordighera in Comune ''condanna'' l'Amministrazione Comunale

Bordighera in Comune ''condanna'' l'Amministrazione Comunale

Brillante conferenza stampa ieri mattina, lunedì 24 ottobre, nei locali del Caranca, lo storico stabilimento balneare situato sulla Punta, quella Punta che “non ha ancora visto l’inizio dei lavori programmati alla Rotonda, per via di vari tentativi tesi a modificarne l’iter, al punto che dopo due anni di ritardo sulla tabella di marcia, siamo ancora lì”.
Mara Lorenzi e Luca De Vincenzi non li abbiamo visti mai così fermi nel "condannare" l’Amministrazione, una "condanna" irreversibile, ad esempio per il mancato rilancio delle attività produttive che senza incentivi né progettualità hanno continuato a latitare e non se ne scorgono variazioni di sorta neanche nel Documento Unico di Programmazione (DUP) 2017-2019. Una condanna aggravata da una sorta di recidività nel comportamento dell’Amministrazione che dopo 3 anni e 5 mesi si trova di fatto al palo e, anzi, mostra un trend decisamente involutivo.
Bordighera invecchia, i giovani scappano non avendo prospettive sul territorio, provocando oltretutto un progressivo decremento demografico. I dati ci dicono che si stanno raccogliendo i frutti della politica degli ultimi 20 anni che ha privilegiato la rendita immobiliare e finanziaria alle attività produttive e alla valorizzazione del territorio. Non si è riusciti a rilanciare le attività primarie. La floricoltura e la pesca oramai risultano attività residuali mentre artigianato e piccole attività secondarie non sono mai decollate se non indottamente all’edilizia che però da tempo è in sofferenza. Ci sarebbe la risorsa del turismo, un turismo specialistico a misura di territorio e di peculiarità nostrane ma, anche qui, non si è riusciti a sviluppare le necessarie strategie che avrebbero permesso lo sviluppo dell’unica attività possibile oggi da noi. La politica di ridimensionamento delle strutture alberghiere, la mancanza di attrattive e di eventi di richiamo, un’accoglienza che fa acqua da tutte le parti (informazioni, IAT, ecc.), la precarietà dei trasporti pubblici e una viabilità incerta con i pullman che a Bordighera non possono scendere e, quindi privilegiano Sanremo, Ventimiglia e Dolceacqua. Il massimo che siamo riusciti ad esprimere sono mercatini di qua e di là e tentativi di gemellaggi arditi, nessuno dei quali andato veramente mai in porto.
Una residenzialità poi che non aiuta. Non si riescono infatti a stimolare iniziative serie di locazioni, pubbliche o private che siano, ma sostenibili dai cittadini obbligati così a migrare nei Comuni viciniori. Bordighera Alta, nella sua vetustà, sarebbe ricetto ideale per una popolazione giovane che con il progetto, a suo tempo avanzato dall’ARTE, vedeva trasformata l’ex Casa di Riposo in edilizia ideale per giovani coppie o anziani autosufficienti. E non suonerebbe blasfemo neppure abbassare l’IMU a chi affitta a Equo Canone alloggi ai residenti.
E poi idee chiare sulla Sanità da prospettare in Regione e alla ASL Imperiese, per quel che riguarda il polo bordigotto che, ricordiamolo, è di proprietà comunale. Interloquire con quei livelli per trovare soluzioni, se non proprio ideali, meno penalizzanti per il territorio.
Per quanto riguarda le attività commerciali ed imprenditoriali di genere, non serve assolutamente esprimerci: basta guardare le attività che chiudono e quanto durano quelle che aprono, come se ci si muovesse all’interno di nessuna politica di settore.
Bordighera in Comune denuncia quindi per inadeguatezza il DUP, questo importante documento di programmazione triennale che, a leggerlo, presenta punti di timidezza quasi che fosse concepito con una impostazione ed una mentalità depressa che non prevede passi avanti rispetto a quello di 10 mesi fa. Denuncia ancora il persistere del deterioramento economico-produttivo della città ed il rifiuto del riconoscimento di un ruolo consultivo dei Consiglieri di Minoranza.
A questo punto ci si chiede se la Città può tollerare altri 18 mesi di amministrazione che procede senza prospettive, senza iniziative ad impatto, e senza l’assistenza di chi rappresenta un buon numero di cittadini.
Con questa conferenza stampa e con il documento di denuncia (allegato nel formato PDF), Bordighera in Comune ha voluto presentare pubblicamente una mozione di sfiducia all’Amministrazione che ha dimostrato di non essere in grado di risollevare le sorti della Città e, contestualmente di permettere l’aggravarsi dell’involuzione di Bordighera.

a cura di Giancarlo Pignatta
25 ottobre 2016

> Scarica il documento: Documento di denuncia

> Scarica questa News in versione .pdf



Galleria fotografica


<< Torna indietro


- Condividi

OKNOtizie Diggita Segnalo Fai.Informazione Digg Technorati Reddit Windows Live Rss Feed