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Bordighera: il punteruolo in Biblioteca

Bordighera: il punteruolo in Biblioteca

Interessantissima conferenza quella tenuta dalla professoressa Victoria Soroker, ieri pomeriggio, martedì 1° dicembre, presso la Biblioteca Civica Internazionale di Bordighera.
Organizzata da “A Cumpagnia d’a Parmura”, Pax Medicalis di Monaco e Giardino Sperimentale Phoenix ha visto la partecipazione di una interessata platea che ha seguito gli approfondimenti sviluppati dall’entomola israeliana, con la traduzione amabile quanto precisamente del dott. Joe Ninio di Pax Medicalis.
Il saluto di benvenuto è stato portato dalla Presidentessa della “Cumpagnia”,  Maura Traverso mentre l’introduzione all’argomento è stata a cura dello stesso Joe Ninio e di Robert Castellana del Giardino Phoenix. L’Amministrazione era presente con il Vicesindaco Massimiliano Bassi che si è intrattenuto con gli ospiti, per un breve saluto. Presenti anche Luca de Vincenzi di “Bordighera in Comune”, Silvia Alborno del Collettivo Mediterraneo, Michel Ferry dell’INRA e Susy Gomez del Centro Studi di Elche.
Chi si aspettava ricette risolutive o provvedimenti miracolosi per vincere la battaglia con il “Rhincophorus” è rimasto deluso. Non ci sono bacchette magiche contro un’infezione che ha raggiunto oramai livelli di diffusione planetari. Colpa della globalizzazione certo, ma anche dei ritardi con cui ci si è resi conto della gravità del fenomeno che si andava manifestando. Gli interventi devono venire pianificati su basi compartimentali e transfrontaliere poiché il punteruolo non conosce confini e si muove con grande facilità volando per distanze che possono risultare anche di molti chilometri. Non si può pensare di distruggerlo direttamente, ma si può contenerne la proliferazione adottando tutti i mezzi che negli anni sono stati perfezionati. Solo la completa collaborazione fra i diversi operatori, le popolazioni e le varie amministrazioni possono portare ad una inversione di tendenza. Fondamentale sarà il monitoraggio di viali e palmizi dove maggiori sono le concentrazioni di palme – delle varie qualità – perché oramai sono tutte sotto attacco. In Israele si è raggiunto un soddisfacente successo per la messa a punto di precise strategie frutto di diverse componenti di lotta predittiva più che preventiva. Fondamentale infine l’analisi comparata dei costi: quelli relativi alle varie tecniche, agli abbattimenti e smaltimento, ai sistemi di cura nonché alla valenza e pertinenza dei prodotti.
Le due ore di conferenza sono volate via coinvolti nella magica atmosfera della biblioteca, grazie anche alla squisita ospitalità degli impiegati addetti e all’Amministrazione che ne ha concesso l’uso. La conferenza della professoressa Soroker continuerà giovedì 3 dicembre a Monaco
Le imamgini fotografiche sono di Eugenio Conte.

Giancarlo Traverso - Giancarlo Pignatta

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Victoria Soroker, Entomologa
La Dottoressa Victoria Soroker è una persona piacevolissima e, credo, davvero speciale. Semplice e affabile come persona, preparata e appassionata professionalmente.
La Comunità Ebraica della Costa Azzurra, organizzata dal Signor Joe Ninio (persona altrettanto deliziosa), memore e grata dei “parmureli” che Bordighera forniva per la Festa di Succoth (Festa delle Capanne che ricorda la traversata nel deserto degli Ebrei in fuga dall’Egitto), ha voluto visitare lo storico palmeto della nostra città. Constatando la deplorevole situazione causata alle palme dal famigerato “punteruolo rosso”, situazione che perlatro affligge tutti i Paesi del Meditarraneo, ha voluto, spontaneamente e a proprie spese, invitare la Professoressa Soroker, insigne entomologa Israeliana, che da sempre si occupa della ricerca contro il devastante insetto.
La conferenza della Professoressa, tenutasi oggi I° Dicembre presso la biblioteca civica, è stata molto interessante. Ma qualcun altro, più ferrato in materia, riferirà sull’argomento. Io invece ho chiaccherato un po’ con la Signora Soroker, che appunto ha confermato la mia prima impressione: di essere cioè una bella persona e un essere umano di qualità.
Nata a Mosca da genitori Ebrei sionisti, si è trasferita nel 1971 con la famiglia in Israele. Era il sogno di suo padre, che riuscì a realizzare però solo dopo molte difficoltà (è risaputo che fosse quasi impossibile uscire dall’URSS ai tempi del regime comunista). E molto difficili furono anche i primi tempi in Israele: pur essendo la Patria accogliente per tutti i Figli di Israele, pure c’erano problemi di inserimento, adattamento e, soprattutto, economici. Ma tutti conoscono il fervore che ha animato questo Popolo nel ritrovare finalmente la propria Terra: la realizzazione di un’utopia vagheggiata per secoli che fa di Israele un Paese giovane e vitale, orgolgioso e determinato a fronteggiare qualsiasi nemico pur di conservare la terra riconquistata: a costo di vivere anche in pericolo costante. La Signora Soroker ha tre figli e quattro nipoti e vive ai confini con la Striscia di Gaza: le zone di frontiera sono dotate di sistemi antimissile e viene dato un allarme in caso di lancio con un preavviso di ben “45” secondi. A noi sembra un tempo irrisorio, ma la Professoressa assicura che è più che sufficiente. Però ho visto vacillare non poco la sicurezza di Victoria quando mi ha raccontato della partenza di suo figlio per il fronte durante l’ultimo conflitto con Gaza. Il figlio era sotto le armi ed è passato da casa a salutare prima di partire...... Poi ci hanno interrotte, ma non c’era bisogno di aggiungere altro per capire l’angoscia che affligge ogni madre quando i figli vanno in guerra.
La conferenza iniziata a Bordighera proseguirà Giovedì mattina a Montecarlo. Io purtroppo non potrò esserci e mi dispiace soprattutto perché sarò privata del piacere di reincontrare la Professoressa Soroker e gli altri cari amici conosciuti in quest’occasione.

Nadia Mai

2 dicembre 2015

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