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Bordighera: il PalaParco stregato dal Banquo di Enrico Campanati

Bordighera: il PalaParco stregato dal Banquo di Enrico Campanati

Ieri sera, venerdì 1 marzo, un Palazzo del Parco quasi esaurito ha assistito alla messa in scena del Banquo, secondo spettacolo in cartellone per la rassegna "La Tosse a Palazzo", presentata  dal Comune di Bordighera insieme con la Fondazionue Luzzati-Teatro della Tosse.
Sul palcoscenico, un grande attore: Enrico Campanati, nei panni di Banquo. Con lui Matteo Selis, fonico e tecnico delle luci, nelle vesti del figlio Fleance.
Come si può intuire dai nomi sopracitati, il testo di riferimento a cui è ispirato lo spettacolo è il Macbeth di William Shakespeare. La tragedia del drammaturgo inglese, rivisitata da Tim Crouch, ha regalato ai numerosi astanti uno show unico e potente. Come nell'originale scespiriano, il fantasma del Banquo torna per dare tormento al Macbeth, dopo che questi ha ucciso il valoroso re Duncan per prenderne il titolo.
Man mano che lo spettacolo va avanti, Campanati si cosparge di sangue scenico, per mostrare all'amico ciò che gli ha fatto. Sangue, rabbia, dolore, morte. Questi sono alcuni dei temi affrontati: "Perchè tu hai compiuto un atto che una volta fatto non può essere disfatto" ripete Banquo continuamente. Ed è proprio così: il sangue chiama altro sangue così come la violenza genera altra violenza.
Banquo si interroga su come si sarebbe comportato lui al posto dell'amico se le tre streghe gli avessero pronosticato gloria e fama: " Tu, il mio migliore amico, uccidi il re. Ma poteva succedere a me, se le streghe avessero detto a me e non a te". Come sfuggire all'interrogativo? Campanati si rivolge al pubblico, facendo impersonare i vari protagonisti della tragedia da uomini additati dal palco e poi raggiunti, fisicamente, dall'attore.
Lo spettacolo ha raggiunto livelli altissimi nel momento in cui tutte le luci del teatro si sono spente per poter meglio immaginare (parola-tema della serata) la notte in cui è stato compiuto il delitto: "Immaginate che questa notte il cielo è grande e le nuvole si addensano e le stelle si nascondono. Questa è una notte diversa dalle altre: è una notte in cui viene ucciso un re".
Banquo è incredulo: l'amico con cui ha combattuto tante battaglie ha compiuto il delitto  più grave, uccidendo l'amato re. Per cosa? Per il potere preannunciato da tre streghe. Potere che si rivelerà effimero, come tutto ciò che si conquista con il tradimento e l'inganno. Macbeth non regge le apparizioni del fantasma dell'amico, ucciso dal suo pugno per essergli stato vicino e aver scoperto tutto. Si lascia allora ingannare dalle tre fattucchiere un'ultima volta, ma sarà per lui la fine. Enrico Campanati si trasforma, nell'ultima parte dello spettacolo, in un'icona del rock e, con un microfono in mano, in piedi su un tavolo bianco, macchiato di sangue, racconta la fine di Macbeth. In sottofondo, un riff di chitarra in crescendo accompagna le sue parole.
Gli attori sono stati abissati dagli applausi del pubblico. Applausi davvero meritatissimi.
Il prossimo spettacolo teatrale sarà BOX 3D, sempre al Palazzo del Parco di Bordighera, il 9 marzo alle ore 21,00.

Alice Spagnolo
2 marzo 2013

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