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Bordighera: il flauto e l'arpa di Laura Trapani e Rosanna Bagnis incantano l'Anglicana

Bordighera: il flauto e l'arpa di Laura Trapani e Rosanna Bagnis incantano l'Anglicana

Ieri sera, giovedì 30 agosto 2012, si sono esibite all’interno dell’Ex Chiesa Anglicana due musiciste di fama internazionale: Laura Trapani al flauto e Rosanna Bagnis all’arpa.
Il concerto, facente parte del programma delle manifestazioni estive del Comune di Bordighera, nell’ambito della rassegna BordigheraEstate, ha avuto luogo all’interno della chiesa onde evitare possibili acquazzoni.
E non si poteva trovare location migliore per ospitare questi strumenti che, in un connubio perfetto, hanno regalato ai numerosi astanti momenti di intensa bellezza.
Durante la serata sono stati presentati brani appartenenti al repertorio tradizionale irlandese, scozzese e francese: brani melanconici e brillanti al contempo, che hanno consentito al pubblico di immergersi in atmosfere prima medievali e poi romantiche, seguendo l’evoluzione di stile e tecnica dei due strumenti musicali protagonisti: l’arpa e il flauto.
Il primo tre pezzi eseguiti, “Variazioni sul tema di Greeslevees”, “Star of the country down” e “Tripping up the stairs” appartengono al vastissimo repertorio di musica tradizionale irlandese.
Come ha ricordato l’arpista Bagnis: “queste musiche venivano trasmesse oralmente. Fortuna vuole che siano state trascritte, anche se di pochissime è stato possibile scoprire l’autore. I testi scritti per la prima melodia sono stati attribuiti al sovrano Enrico VIII”. Regnante conosciuto, a onor di cronaca, per aver compiuto atti molto più cruenti".
Dopo questa introduzione gradevolissima, è iniziato il vero e proprio percorso storico dell’arpa: le musiciste hanno infatti suonato due composizioni di notevole difficoltà e bellezza, “Sonata Op. 8 n°1” scritta da Jean Baptiste Krumpholtz e un preludio di François Joseph Naderman.
I due musicisti del Settecento sono noti, oltre che per le melodie superbe che hanno composto, per aver introdotto nell’arpa la meccanica a movimento semplice: sette pedali che in base alla meccanica dei tiranti muovono, quando utilizzati, chiavi diverse che consentono di suonare i diesis e i bemolle. Proprio a partire da questa “scoperta”, l’arpa si è avviata a diventare lo strumento complesso e stupendo di oggi.
Il programma prevedeva inoltre l’esecuzione di “Flowers of Edinburgh”, “Glenlievet” e “Willafjord” (brani in cui il flauto è sovrano indiscutibile); “Romanza op. 69” di Ernst Stahl e di due danze medioevali, i cui autori sono rimasti sconosciuti.
Il concerto non è però terminato qui: l’ovazione del pubblico, in piedi per applaudire le due grandi artiste, ha fatto sì che venissero concessi due bis.
L’ amministrazione comunale ha voluto dedicare lo spettacolo al compianto Claudio Mandelli, per anni custode proprio della Chiesa Anglicana.
Le meravigliose fotografie che potete ammirare in fondo all’articolo sono state scattate dal fotografo Tullio Bigordi.

Alice Spagnolo
31 agosto 2012

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