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Bordighera: grandissimo successo per il concerto della Queen Elizabeth Academy

Bordighera: grandissimo successo per il concerto della Queen Elizabeth Academy

Quello che si è tenuto ieri sera, lunedì 16 luglio, è stato un concerto di altissimo livello, apprezzato moltissimo dal numeroso pubblico.
Per la seconda sera consecutiva, nell’arena della Scibretta e nell’ambito della rassegna Touscouleurs, i protagonisti assoluti sono stati dei giovanissimi: gli allievi della Queen Elizabeth Academy sono, infatti, musicisti di età compresa tra gli 11 e i 18 anni.
A dispetto della loro giovinezza, i quaranta elementi della band vantano già un curriculum invidiabile per l’incredibile numero di riconoscimenti ottenuti a livello mondiale: tra questi, basti citare quello  ottenuto dalla scuola al prestigioso Festival Jazz di Montreal.
I musicisti, provenienti dalla regione inglese del Devon, invitati dal Comune, hanno portato a Bordighera tutta la loro eccezionale bravura ed energia, regalando agli astanti una serata unica ed indimenticabile.
La loro professionalità ha conquistato tutti, tanto che alcuni presenti, pur di poterli ascoltare, sono rimasti per più di un’ora in piedi, appoggiati alle transenne, dato che i posti a sedere erano già stati tutti occupati ben prima dell’inizio del concerto.
Dopo il primo brano, Sing Sing Sing (scritto da Louis Prima), suonato dai musicisti della band, la scuola ha proposto brani interpretati da giovani cantanti di grande talento.
Si sono così susseguite canzoni appartenenti al repertorio jazz, pop e soul, tutte estremamente godibili: Inside Out (pezzo scritto da Bryan Adams), Just one dance (Caro Emerald), It don’t mean a thing (canzone composta nel 1931 da Duke Ellington e divenuta un classico della musica jazz) sono solo alcuni tra i brani proposti.
Per il gran finale, un pezzo intramontabile della musica soul: Hit the Road Jack, scritto da Percy Mayfield per il grande Ray Charles nel 1961. Il testo è il dialogo fra una donna e il suo convivente, Jack, che viene invitato a "togliersi dai piedi “ poiché, nonostante le sue vane promesse, non riesce a trovare valide prospettive per continuare a vivere.
Robbie e Ottile, i due giovani cantanti della Queen Elizabeth Academy, hanno saputo, grazie alle loro spiccate doti interpretative, portare al pubblico il messaggio e il sapore del brano, nonostante la barriera linguistica.
Ma la grande musica, se ben eseguita e interpretata, non ha confini, anzi, riesce a comunicare in tutte le lingue del mondo e ad unire i popoli dei paesi più diversi.

Alice Spagnolo
17 luglio 2012



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