CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955
Lunedì 14 maggio
CHIUSO
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Martedì 15 maggio
Posti in piedi in paradiso
18,30 -
21,00
Mercoledì 16 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00
Giovedì 17 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00
Venerdì 18 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00
Sabato 19 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00
Domenica 20 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00

Sono basita dalle reazioni lette in seguito alla performance bordigotta del presunto "noto artista".
Cosa ci sia di artistico nell'appiccicare di notte, clandestinamente, adesivi che modificano i segnali stradali, sempre uguali in ogni città, non riesco a capirlo; ma questo è sicuramente un mio limite.
Siamo abituati bene a queste latitudini, abbiamo ospitato artisti come Monet, che dipingeva il nostro territorio, con opere uniche, non ripetibili altrove; trovarci i segnali stradali modificati da un presunto artista che attacca 'adesivi seriali' al solo scopo di far parlare di se, magari dopo essere stato invitato e ospitato per queste performance dall'associazione dei commercianti, ci offende.
E ci indigna leggere inviti a smontare i segnali stradali per conservarli come opere artistiche quando basterebbe organizzare una bella mostra del 'noto artista', con segnali stradali acquistati per l'occasione, griffati dall'adesivo 'artistico e seriale', magari anche commercializzati a fine mostra per gli estimatori del genere; con foto all'incrocio per contestualizzare la performance.
La modifica di un segnale stradale è reato penale, perseguibile sopratutto quando si conosce l'autore del reato.
E il codazzo di cittadini che pensano che la legalità debba sempre e solo riguardare gli altri, che ci sia una sorta 'd'immunità artistica', si dovrebbero tassare per pagare il ripristino della legalità, della sicurezza stradale che quei segnali assicurano; non sono inutili orpelli su cui sfogare presunte velleità artistiche, servono a garantire la sicurezza e l'ordine della circolazione stradale.
E come spiegare ai nostri figli che bisogna rispettare il patrimonio di tutti, dai mezzi di trasporto ai muri cittadini, dai sottopassi alle panchine pubbliche, fino ai segnali stradali: tutti possono definirsi 'artisti' e trovare legittimità da performance di questo tipo, tollerate e addirittura promozionate.
E non trova giustificazione la provvisorietà dell'opera, perché servirà sempre e comunque qualcuno che provveda alla rimozione, pagato della comunità locale; sperando che la modifica del segnale non abbia intanto generato confusione e qualche 'danno collaterale'.
Margherita.
La Redazione
4 febbraio 2012
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Fino al 20/05/2012
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