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18/05/1796: Muraglia Bartolomeo è il nuovo Parroco della Chiesa di S.M. Maddalena

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 14 maggio
CHIUSO
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Martedì 15 maggio
Posti in piedi in paradiso
18,30 - 21,00


Mercoledì 16 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Giovedì  17 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Venerdì 18 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Sabato 19 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Domenica 20 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive


Bordighera: email di Margherita contraria alle reinterpretazioni di Clet Abraham

Bordighera: email di Margherita contraria alle reinterpretazioni di Clet Abraham

Sono basita dalle reazioni lette in seguito alla performance bordigotta del presunto "noto artista".
Cosa ci sia di artistico nell'appiccicare di notte, clandestinamente, adesivi che modificano i segnali stradali, sempre uguali in ogni città, non riesco a capirlo; ma questo è sicuramente un mio limite.
Siamo abituati bene a queste latitudini, abbiamo ospitato artisti come Monet, che dipingeva il nostro territorio, con opere uniche, non ripetibili altrove; trovarci i segnali stradali modificati da un presunto artista che attacca 'adesivi seriali' al solo scopo di far parlare di se, magari dopo essere stato invitato e ospitato per queste performance dall'associazione dei commercianti, ci offende.
E ci indigna leggere inviti a smontare i segnali stradali per conservarli come opere artistiche quando basterebbe organizzare una bella mostra del 'noto artista', con segnali stradali acquistati per l'occasione, griffati dall'adesivo 'artistico e seriale', magari anche commercializzati a fine mostra per gli estimatori del genere; con foto all'incrocio per contestualizzare la performance.
La modifica di un segnale stradale è reato penale, perseguibile sopratutto quando si conosce l'autore del reato.
E il codazzo di cittadini che pensano che la legalità debba sempre e solo riguardare gli altri, che ci sia una sorta 'd'immunità artistica', si dovrebbero tassare  per pagare il ripristino della legalità, della sicurezza stradale che quei segnali assicurano; non sono inutili orpelli su cui sfogare presunte velleità artistiche, servono a garantire la sicurezza e l'ordine della circolazione stradale.
E come spiegare ai nostri figli che bisogna rispettare il patrimonio di tutti, dai mezzi di trasporto ai muri cittadini, dai sottopassi alle panchine pubbliche, fino ai segnali stradali: tutti possono definirsi 'artisti' e trovare legittimità da performance di questo tipo, tollerate e addirittura promozionate.
E non trova giustificazione la provvisorietà dell'opera, perché servirà sempre e comunque qualcuno che provveda alla rimozione, pagato della comunità locale; sperando che la modifica del segnale non abbia intanto generato confusione e qualche 'danno collaterale'.
Margherita.

La Redazione
4 febbraio 2012

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