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Bordighera e la Guerra 1915-1918 - prima parte

Bordighera e la Guerra 1915-1918 - prima parte

Fonte: Le Journal de Bordighera - ricerca e stesura Ferruccio Poggi.
Immagine fotografica collezione Ferruccio Poggi.

Durante la Grande Guerra (1915-1918), nacque a Bordighera la "Associazione pro assistenza ai feriti", venne installato un laboratorio per la confezione di bende, medicazioni, indumenti ecc., e si fabbricavano anche stampelle per gli infermi e minorati.
Mentre i locali dello splendido e nuovissimo Hotel Miramare vengono allestiti per accogliere i nostri feriti, il Signor Giovanni Campora, il simpatico ed attivo cancelliere  della nostra Pretura, ha preso l'iniziativa di formare una associazione per l'assistenza morale e materiale a questi gloriosi reduci di guerra. La gentile idea, che dimostra ancora una volta lo spirito altamente patriottico del bravo funzionario di cancelleria, incontrò subito la generale simpatia ed approvazione.
Una commissione provvisoria formata dallo stesso Signor Campora, dal Commissario Prefettizio avv. Rolleri, dal parroco Rev. Sismondini, dall'ingegnere H. Woodhouse e dal capitano medico dott. Viviani, studiò il modo migliore di tradurre in atto la nobile iniziativa.
Per mercoledì scorso (8 giugno 1917), alle ore 1,007, fu indetta nella vasta sala del Victoria Hall una adunanza che riuscì davvero imponente, coll'intervento in gran numero della colonia inglese.
Il nostro Pretore avv. Silvio Bottaro, chiamato ad assumere la presidenza, ebbe elevate parole di saluto alle armi italiane e dei popoli alleati contro la prepotenza e la barbarie teutonica ed auspicò fra gli applausi dell'assemblea ad una prossima completa vittoria dell'intesa.
Passando quindi allo scopo dell'adunanza, lasciò al  cancelliere Campora di spiegare le finalità che la costituenda associazione si propone  e che la commissione provvisoria aveva sintetizzato in un breve statuto.
Rilevò l'atto munifico del Signor Bicknell, che lascia gratuitamente all'associazione ed ai soldati convalescenti l'uso dello splendido locale ad uso museo sulla Strada Romana coll'attiguo incantevole giardino.
L'assemblea dando segni manifesti di approvazione dello statuto, dichiarava costituita la nuova associazione e per acclamazione eleggeva Presidente Onorario il Generale Senatore Luigi Pelloux.
A membri del Comitato esecutivo vennero quindi nominati: il Sig. Cav. Leopoldo Jung, il Sig. Bicknell, Ing. Woodhouse, Avv. P. Rolleri, Rag. P. Biancheri, Sig. Giovanni Campora, Presidentessa della Pia Unione delle Dame di Carità e Presidentessa delle Dame Cattoliche Signora Biamonti.
Prima che l'adunanza fosse sciolta, l'avvocato Rolleri, dicendosi lieto, come rappresentante della Città, della splendida e numerosa adesione all'opera benefica che stava per sorgere, ringraziò gli intervenuti e rilevò con sincero compiacimento come sempre vivo fosse lo spirito patriottico che in questo periodo di guerra ancora una volta univa la nostra popolazione alla colonia inglese.
Ed evocando l'unione delle armi delle due nazioni alleate nella attuale grande offensiva sul Carso con una mirabile chiusa, vivamente applaudita, inneggiò alla prossima vittoria che dovrà darci una Italia più forte, più grande, più rispettata.
Il 17 giugno 1917 giunsero, alla stazione di Bordighera, i primi 100 feriti destinati al nuovo ospedale allestito nel sontuoso Hotel Miramare del sig. Felice Corte.
Alla stazione era preparato, per cura della nuova associazione "Pro feriti", uno svariato servizio di rinfreschi.
I dottori Boggi e Odello avevano messo a disposizione le loro automobili.
Il Comitato direttivo, col Commissario Prefettizio avv. Rolleri e con moltissime signore, erano presenti.
Giugno 1917, la Sottocommissione mandamentale per la lavorazione degli indumenti militari, presieduta dal Commissario prefettizio, ha proceduto in questi giorni alla chiusura della gestione 1916-1917 ed il resoconto non potrebbe essere più soddisfacente.
Le operaie addette alla lavorazione, quasi tutte appartenenti a famiglie di richiamati, furono quest'anno in numero di novanta.
Il lavoro eseguito consiste in numero trecento sacconi per pagliericci, 910 paia di guanti, 15 sciarpe, 1795 ventriere e 606 paia di calze, un totale così di 3826 capi per un importo di lire 3259,40.
Va tributata meritata lode alle componenti il Comitato: Signore Grimoldi Beatrice Tassarotti, Biamonti Caterina in Biancheri e Signorina Eugenia Sosto, che vigilarono con zelo ed attività alla perfetta esecuzione dei lavori, e così pure al cav. Antonio Sandri, Segretario del Comitato, che ne curò in modo inappuntabile la contabilità e il pagamento alle operaie.

Ferruccio Poggi
6 dicembre 2012

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