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Bordighera: continua inesorabile la strage delle nostre palme

Bordighera: continua inesorabile la strage delle nostre palme

Due giorni fa, con una stretta al cuore, ho assistito al taglio di una Phoenix del Park Hotel colpita dal punteruolo rosso ma guardandoci in giro possiamo senz’altro notare quanto questo coleottero si stia diffondendo e quanto sia letale per le nostre palme.
In ogni zona della nostra Bordighera vediamo il segno del suo passaggio, dalla Via Romana a Corso Europa ecc.
Ad esempio in Via Vittorio Veneto, nel raggio di 30 metri dalla casa ove morì Edmondo De Amicis, ben tre esemplari di Phoenix hanno segni inequivocabili del parassita e dovranno essere rimosse rapidamente per evitare l’attacco alle vicine palme.
E’ un’invasione silenziosa e letale che sta distruggendo rapidamente il nostro verde patrimonio.
Il “Ryncophorus ferrugineus” (punteruolo rosso) è un insetto lungo come un dito, dotato di robusto rostro, che entra all’interno della palme dalle parti più tenere, nel punto in cui fuoriescono le foglie giovani o dal taglio dovuto alla potatura delle foglie verdi.
La femmina depone le uova nelle cavità prodotte con il rostro. Le larve entrano nella palma scavando devastanti gallerie e mangiandone le parti interne. Esse raggiungono la maturità in poco più di tre mesi passati a mangiare in continuazione. Consideriamo che una femmina depone centinaia di uova. La palma muore rapidamente.
Sembra che l’insetto sia stato introdotto in Italia con l’importazione di palme d’alto fusto dall’Egitto.
Ancora non esiste una misura risolutiva: fino ad ora si stanno sperimentando trappole a feromoni che attirino e catturino i maschi, non in grado così di fecondare le femmine, le quali non potrebbero più riprodursi. Il monitoraggio e la pulizia, la potatura, il metodo meccanico e il microonde hanno portato dei miglioramenti, ma non sono riusciti ad annientare il Punteruolo Rosso.
In occasione del convegno internazionale sulla lotta al Punteruolo Rosso tenutosi a Sanremo e per cercare di porre rimedio all’attacco del coleottero, è stata rilasciata la lista delle 7 sostanze utili a curare le palme. Abamectina, Azadiractina, Ciflutrin, Clorpirifos, Clorpirifos-metile, Clothianidin, Imidacloprid, sostanze chimiche inquinanti e non ancora dichiarate del tutto sicure.
Come se non bastasse, il forte vento dei giorni scorsi ha spezzato una palma del beodo: un’altra vittima del vento o dell’età, come si può notare percorrendo l’antica passeggiata che si addentra nel palmeto; molti vecchi tronchi di Phoenix dactylifera svettano verso il cielo o adagiati sul terreno, privi di foglie e di giovani polloni alla base del tronco, che potrebbero determinarne il ricambio.
La Compagnia della Palma si è già attivata da tempo nel tentativo di ripristinare, almeno in parte, le P. Dactylifere mancanti, piantumando gli esemplari già disponibili, non solo del Beodo ma ove fosse stato necessario. Ma è ben poca cosa considerando ciò che sta accadendo!
E’ giusto rammentare che da tempo l’Amministrazione bordigotta si è attivata per arginare il fenomeno ma resta indispensabile una costante sorveglianza e decisi interventi.

Mauro Sudi
9 novembre 2012

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