Versione desktop / mobile

Bordighera Alta: l'Autunno del nostro scontento - prima parte

Bordighera Alta: l'Autunno del nostro scontento - prima parte

Abbiamo ripreso una analisi di qualche anno fa, sviluppata attraverso il sentire della piazza, che sarà anche la pancia della situazione, ma che evidenzia esigenze vere e vissute in un contesto delicato come il Centro Storico e abbiamo confrontato quanto è rimasto e quanto poco è cambiato (in meglio) nell’identica zona. Passeremo in rassegna argomenti quali la pulizia, la presenza di animali, di automobili, gli spazi per i giochi dei bimbi, le manutenzioni, il Capo e la Pineta.
- 1. Pulizia
Il Paese è sporco. Certo, colpa anche di molti di noi che non abbiamo la dovuta sensibilità civica verso questo problema; ma ciò non toglie che si debba provvedere sistematicamente alla pulizia di piazze, carugi ed anfratti. Il lavaggio domenicale delle strade è diventato periodico, fino a ridursi episodico. Mancano provvidenziali cestini nei punti strategici del borgo dove conferire l’immondizia minuta, altrimenti gettata per terra (cestini peraltro che non devono accogliere i sacchetti dell’immondizia domestica che va doverosamente portata negli appositi cassonetti).
1. Questo argomento lo riproponiamo tal quale poiché nulla si è fatto per migliorare la situazione che tale è rimasta nonostante una nuova Amministrazione nel frattempo si sia insediata. Assieme all’incremento dei cestini di cui sopra, occorrerebbe anche sistemare i porta mozziconi di sigarette in punti strategici del borgo. C’è stata qualche polemica in piazza per la sostituzione di un operatore ecologico che però – è stato chiarito - rientrava in un normale avvicendamento stabilito dall’azienda.
- 2. Animalia
Piccioni, gabbiani, cani e gatti non aiutano al mantenimento del decoro ambientale che sta pericolosamente declinando verso l’infestazione. I piccioni, in particolare, sono portatori di parassiti che ci vengono poi trasmessi dal piumaggio che perdono e che entra svolazzando nelle nostre case. Poi, assieme ai gabbiani, scaricano copiosamente il loro guano dappertutto. Vedere com’è ridotta piazza Padre Giacomo; a che livello sono ridotti i bastioni sotto l’ospizio e tutta la circonvallazione. Adesso i volatili hanno anche cominciato a colonizzare Piazza del Popolo, attirati dal riso che viene gettato in occasione dei matrimoni. Ecco, questa è una pratica che dovrebbe venire sostituita (come qualcuno ha già fatto) con il lancio di petali di fiori, di carta o, magari, di caramelle…
C’è anche da considerare la problematica igienica che si verifica nel dover far convivere i volatili con i dehors dei ristoranti, laddove non risulta certamente piacevole desinare in mezzo ad escrementi e fastidiosi svolazzamenti. Giova ricordare che in Italia esistono precise leggi e disposizioni che vietano di dar da mangiare ai volatili e, forse, bisognerebbe intervenire per sanzionare chi non rispetta le regole.
Per quanto riguarda le cosidette “colonie feline”, occorre contenerle per non incrementare il randagismo di questi gatti; far intervenire la Protezione animali per la sterilizzazione delle femmine e la cura dei piccoli per evitare il propagarsi di malattie. La loro alimentazione inoltre, curata da compassionevoli “gattare”, così com’è conferita diventa inquinante, nella misura in cui i gatti mangiano a intervalli per cui, tra un piccolo loro pasto e l’altro, arrivano prima voracemente i gabbiani, seguiti dai piccioni e poi financo dai topi.
I cani costituiscono la gioia di molti di noi. Ci fanno compagnia, sono amici davvero unici, dipendono totalmente da noi per cui ci fanno sentire utili ed importanti, ci danno e diamo loro tanto affetto. Ma i migliori amici dell’uomo producono deiezioni solide e liquide, come tutti d’altronde. E dove vengono esse depositate? Per la strada, ovviamente. E le strade, in Paese sono i carugi, i viottoli, le piazze, le aiuole. Andare a vedere come sono disseminate di “fiori” via della Madonnetta, via del Troglio (dietro l’Ospizio) e il Beodo, per capire qual’è il problema. Tutti i conduttori di cani che conosciamo noi sono rigorosi nelle pratiche igieniche e nella cura che dedicano al loro “amico”, ma verosimilmente c’è qualcuno che non ha queste “attenzioni ambientali”, per cui non guasterebbe una campagna di sensibilizzazione e diffida nei loro confronti.
2. Per ostacolare la proliferazione dei volatili era stata interessata, da questa Amministrazione, una ditta specialistica che avrebbe dovuto intervenire prevalentemente nei confronti dei piccioni; ma dopo i primi tentativi non se n’è saputo più nulla. Idem per quel che riguarda la deratizzazione messa in atto posizionando avveniristiche apparecchiature satellitari delle quali occorrerebbe conoscere i risultati conseguiti. Migliorata alquanto invece la situazione delle deiezioni canine, grazie ad una migliore sensibilizzazione da parte dei proprietari di cani. Da migliorare però la situazione sul Beodo dove mancano appositi raccoglitori. Anche le colonie feline paiono contenute. Qui si è apprezzato l’intervento di operatrici volontarie che hanno curato le sterilizzazioni delle femmine e la collocazione dei gattini.
Continua...

a cura di Giancarlo Pignatta e Aldo Bacigaluppi
9 novembre 2016

> Scarica questa News in versione .pdf



Galleria fotografica


<< Torna indietro


- Condividi

OKNOtizie Diggita Segnalo Fai.Informazione Digg Technorati Reddit Windows Live Rss Feed