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Bordighera: all'Anglicana un'interessante Giornata di Studi ''I Giardini Winter nel Ponente Ligure''

Bordighera: all'Anglicana un'interessante Giornata di Studi ''I Giardini Winter nel Ponente Ligure''

Ieri mattina, venerdì 9 Dicembre 2016, presso la ex Chiesa Anglicana di Bordighera, si è svolto la Giornata di Studi "I giardini Winter nel Ponente Ligure: Valorizzazione e fruizione del patrimonio botanico e florovivaistico".
Tutto questo a seguito della vittoria del concorso bandito dalla Compagnia San Paolo per la valorizzazione del patrimonio culturale come strategia per lo sviluppo territoriale.
La Compagnia San Paolo, nata nel 1563, è una delle maggiori fondazioni private in Europa. La sua attività filantropica è rivolta verso vari settori, dalla ricerca scientifica a quella economica, sanità, assistenza sociale alle classi più deboli e tante altre, agisce principalmente nelle regioni del Piemonte, Liguria e Valdaosta.
E oggi al congresso, poco prima citato, era presente il Presidente della Fondazione, Francesco Profumo, che ha voluto congratularsi con il gruppo vincitore del bando: il Comune di Bordighera, il Comune di Ventimiglia, l'Univrsità DISAFA (dipartimento di scienze agrarie di Torino), l'Osservatorio del Paesaggio-transfrontaliero della Riviera Italiana e Francese OdP - TRIF ed il Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo.
Inoltre ha voluto rimarcare che il progetto in questionr, cioè quello di riportare, principalmente i due giardini Winter, ai valori artistici del passato, ricreando quello splendore per l'ambiente che solo Lodovico Winter seppe realizzare.
I Giardini in questione sono quello siti nel Vallone del Sasso, località Arziglia a Bordighera, e quello pubblico a Ventimiglia, intitolato a Tommaso Reggio.
Anche se quelli dell'Arziglia furono progettati e creati da Lodovico in persona, mentre per quello di Ventimiglia fece il progetto nei primi del novecento, non li vide mai realizzati in quanto morì nel 1912, mentre i Giardini, dopo innumerevoli vicende, vennero inaugurati nel 1938.
"Inoltre, - ha concluso il Presidente, - che questo progetto possa essere un modello esemplare, investendo non solo risorse, ma anche conoscenze e competenze".
Il convegno è stato aperto dal moderatore Marco Devecchi dell'Università DISAFA di Torino, che dopo una breve introduzione ha passato la parola al Sindaco di Bordighera, Giacomo Pallanca, che ha ricordato il valore inestimabile creato da Lodovico Winter quando venne a stabilirsi a Bordighera nel 1875, dopo la fatica dei giardini Hanbury. Certo, ora nel campo della floricoltura e del verde la concorrenza è spietata, ma con una ricerca mirata, grazie all'ottima qualità del nostro prodotto si potrebbero raggiungere traguardi migliori di quelli attuali.
E' stata la volta dell'Assessore Campagna in rappresentanza del comune di Ventimiglia, che ha ringraziato la Compagnia San Paolo per il finanziamento elargito, in quanto è sempre più difficile per un comune cercare di portare il bilancio alla voce di un pareggio tra entrate e uscite.
Sono successivamente intervenuti Italo Muratore dell'Osservatorio del Paesaggio, la Dottoressa Daniela Gandolfi, in rappresentanza dell'Istituto Internazionale Studi Liguri, il Dottor Gibelli del Distretto Florovivaistico della Liguria che ha ricordato, che grazie alla creatività di Winter, nel fine Ottocento, questa zona, da Sanremo a Nizza era all'avanguardia nel mondo per la floricoltura e che, oggi si possono avere tutte le capacità per rinascere, a cominciare da tanti giovani volenterosi.
In seguito, con l'aiuto di immagini fotografiche proiettate sullo schermo, hanno parlato Federica Larcher e Paola Gullino, sempre dell'Università DIFASA di Torino, del progetto e di quello che in pratica s'incomincerà a costruire da Gennaio 2017.
Ha concluso il congresso, davanti alla sala gremita di persone, il dottor Claudio Littardi del Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo, precisando che Winter aveva introdotto nel nostro territorio un numero considerevole di tipi di palme. Infatti i suoi giardini venivano creati con molte qualità di questo albero e che purtroppo, ora, il famigerato punteruolo rosso, sta compiendo una strage, dovuta anche ad una scelta ornamentale ed economica, in quanto dopo Winter si è andata a formarsi quasi una monocultura perche la Phoenix Canariensis cresce veloce, è poco costosa, non ha bisogno di molta manutenzione ed è di grande impatto paesaggistico. Certo che il paesaggio Winter va ricostruito apportando delle leggere modifiche, adattando quello che era una volta allo stato attuale.

Giancarlo Traverso
10 dicembre 2016

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