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Bordighera: all'Anglicana spettatori affascinati al concerto ''Volver''

Bordighera: all'Anglicana spettatori affascinati al concerto ''Volver''

Ha affascinato i numerosi spettatori dell'Ex Chiesa Anglicana, lo spettacolo "Volver", organizzato dal Comune di Bordighera per la rassegna estiva Touscouleurs.
Inizialmente programmato per il palco della Spianata del Capo, il concerto con reading di poesie è stato poi spostato all'interno dei giardini del centro culturale, luogo più intimo e adatto alla messa in scena di uno spettacolo di questo genere.
"Volver" significa "tornare" e tornare presuppone una partenza: significativo, allora, che questa serata sia stata dedicata a Claudio Mandelli, custode proprio della Chiesa Anglicana, scomparso prematuramente un anno esatto fa.
Mandelli amava molto il suo lavoro e lo svolgeva con passione, tanto che il pubblico e i turisti che tornano a Bordighera chiedono ancora di lui.
Nella vita tutto ha un fine, come recitato dal bravissimo Luca Poli, altrimenti nulla avrebbe senso e non esisterebbe nemmeno un inizio: a pensarla così, forse, la morte fa meno paura, perchè nel cerchio dell'esistenza, nel percorso di un viaggio, è sempre previsto un ritorno.
Le calde sonorità latine emanate dalle chitarre di Armando Corsi, Marco Leveratto e Marco Traversone, hanno accompagnato la voce profonda ed espressiva dell'attore e regista Luca Poli, che ha recitato poesie di grandi poeti, tra i quali Borges, Pessoa, Marquez e Alda Merini.
Il concerto è iniziato con la bellissima chitarra di Armando Corsi, che ha musicato una vecchia ninna nanna genovese. Genova è, infatti, il porto da cui è salpata la nave che ha condotto gli spettatori verso Lisbona e Buenos Ayres, un percorso in cui poesia e musica si sono intrecciate in modo perfetto per far compiere agli astanti un viaggio ben più importante: quello verso i ridordi, l'introspezione e la conoscenza di se stessi.
Lo spettacolo è continuato con "Itinerari", tratta dall'omonimo album, in cui si mescolano musicalità e testi di liguri ritornati dai loro viaggi.
Poli ha poi recitato il monologo della scena finale del film "Novecento", tratto dal romanzo di Baricco. Il pubblico ha poi potuto ascoltare una poesia di Borges sulle note del "Tango della gelosia"; scritti di Alda Merini sulla musica di "Cry", composta da Marco Leveratto; "La ballata del matto", composizione di Ferrer, recitata da Poli sulla nota melodia di "Libertango" di Piazzolla.
Sul brano "El relicario" è stata proposta una poesia di Garcia Lorca. Il connubio tra musica e poesia ha poi condotto gli spettatori nel "Walzer Armalù", durante il quale Poli ha danzato insieme ad una signora scelta tra il pubblico.
La poesia "New York ufficio e denuncia" di Lorca, nella quale il poeta descrive le pessime condizioni del fiume Hudson, è stata metaforicamente dedicata a Genova e La Spezia, colpite da disastrose alluvioni negli scorsi anni.
Lo spettacolo, che sarebbe dovuto terminare sulle note di "Perduto amor", è poi continuato, per la grande richiesta del pubblico, con due apprezzatissimi bis: "Volver"di Carlos Gardel e "Guarda che luna" di Fred Buscaglione.
I presenti hanno potuto lasciare i propri commenti e le proprie impressioni su un apposito quaderno, lasciato sul palcoscenico ormai vuoto dai quattro interpreti.

Alice Spagnolo
15 agosto 2013

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