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Bordighera: all'Anglicana il delizioso concerto dei Grooveshot Quartet

Bordighera: all'Anglicana il delizioso concerto dei Grooveshot Quartet

Si è svolto ieri sera, giovedì 8 agosto, il concerto dei Grooveshot Quartet per la rassegna BordigheraEstate del Comune di Bordighera.
Nell'accogliente ed intima location offerta dai giardini dell'Ex Chiesa Anglicana, il gruppo di valenti musicisti, guidati dall'incantevole voce di Chiara Palmero, ha deliziato l'attento pubblico presente.
I Grooveshot Quartet fanno parte di una realtà locale cui l'amministrazione ha scelto di dare ampio spazio, come si evince dalla programmazione estiva.
Con un repertorio soft ma accattivante di jazz classico alternato a brani di maggiore modernità, il quartetto ha proposto una rilettura della tradizione dei songbook americani in una chiave personale dal sound piacevolissimo.
Alternando brani cantati ad altri prettamente musicali, la formazione ha ottenuto il gradimento degli spettatori, come sempre numerosissimi nel seguire gli spettacoli organizzati dal Comune.
La bellissima cristallina voce di Chiara Palmero ha sicuramente contribuito alla riuscita della serata. La giovane artista è infatti dotata di una voce suadente che ricorda quella delle grandi dive del cinema dei "Telefoni Bianchi", quello, cioè degli anni Quaranta del secolo scorso, in cui sui grandi schermi comparivano immancabilmente i grossi apparecchi telefonici.
Oltre a Chiara Palmero, i Grooveshot Quarter sono Adriano Ghirardo, chitarra, Tony Mercurio, basso, e Lorenzo De Santi alla batteria.
Qui di seguito la scaletta eseguita:
- Broadway di L. Young
- Chick to chick di H. Berling
- It's all right with me di C. Polter
- Milky way di A. Ghirardo
- Got rhythm di G. Gerswin
- All the things you are di D. Brubeck
- Corcovado di C. Jobim
- Sweet Georgia Brown di B. Pinkard e M. Casey
- Sister Sadie di O. Silver
- All of you di C. Porter
- Straight no chaser di T. Monk
- Four di M. Davis
- Grooveshot di A. Ghirardo, T. Mercurio e L. De Santi. Primo brano strumentale composto dalla band della quale prende il nome.
- Caravan di J. Tizol
- It don't mean a thing di D. Ellington e I. Mills
- Autumn leaves di J. Kosma e J. Prevert
- Saint James infirmary di J. Primrose (pseudonimo di I. Mills).
Al termine della serata i Grooveshot Quartet hanno ringraziato il pubblico per la bellissima serata, concludendo con un richiestissimo bis.

Alice Spagnolo
9 agosto 2013

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