info@bordighera.net | IT | FR | EN | DE | ES

18/05/1796: Muraglia Bartolomeo è il nuovo Parroco della Chiesa di S.M. Maddalena

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 14 maggio
CHIUSO
-


Martedì 15 maggio
Posti in piedi in paradiso
18,30 - 21,00


Mercoledì 16 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Giovedì  17 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Venerdì 18 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Sabato 19 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Domenica 20 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive

ALDO AVAGNINA: "IL PAPAVERO DELLA CALIFORNIA" NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

ALDO AVAGNINA

 

IL PAPAVERO DELLA CALIFORNIA (Romneya coulteri)

Al genere Romneya appartengono solamente 2 specie ma senza dubbio quella più interessante è la Romneya coultery, comunemente definita "papavero della California".
Il nome generico ricorda il reverendo T. Romney Robinson, astronomo del XIX secolo di origine irlandese che per primo nel 1845 identificò queste piante di origine californiana.
Appartengono alla famiglia delle papaveraceae, e sono stupende piante da giardino.
Preferiscono terreni calcarei, climi caldi ed esposizioni soleggiate, pertanto prosperano benissimo nei giardini mediterranei.
Hanno fusti erbacei molto slanciati alti qualche decina di centimetri, con foglie glauche e fiori solitari bianchi profumati con al centro numerosi stami gialli, e presentano corolle ampie più di 10 cm di diametro, che attirano un gran numero di insetti pronubi.
Sono piante a volte difficili da coltivare, occorre prestare molta attenzione ai trapianti, che vanno effettuati nel periodo di riposo vegetativo.
Si comportano come erbacee perenni, pertanto andando a riposo nel periodo invernale, a fine autunno vanno recise fino al piede e poi concimate alla ripresa vegetativa con fertilizzanti leggermente azotati.
Ho sempre ammirato la loro elegante fioritura estiva presso i giardini Hanbury alla Mortola oppure presso il giardino di "Serre de la Madone" a Mentone, e consiglio di mettere a dimora queste piante nelle bordure miste tra erbacee perenni o altri arbusti, quali Lavande, Salvie, Hemerocallis, oppure di inserirle negli angoli più soleggiati dei nostri giardini rivieraschi, in modo da formare grandi macchie fiorite.
Non amano irrigazioni frequenti e tanto meno ristagni idrici nel terreno, sono piante da terreni quasi aridi, che si possono propagare per talee radicali o per semina.