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18/05/1796: Muraglia Bartolomeo è il nuovo Parroco della Chiesa di S.M. Maddalena

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 14 maggio
CHIUSO
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Martedì 15 maggio
Posti in piedi in paradiso
18,30 - 21,00


Mercoledì 16 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Giovedì  17 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Venerdì 18 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Sabato 19 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Domenica 20 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive

ALDO AVAGNINA: "LE ALOE" NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

ALDO AVAGNINA

 

LE ALOE

Sono un genere di piante monocotiledoni, succulente, appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, acauli (prive di fusto), caulescenti con aspetto cespuglioso, sarmentoso-strisciante e raramente arboreo. Hanno foglie disposte in rosette basali, carnose, sovente di grandi dimensioni, intere, dentate o spinose, che contengono un succo amaro. Le infiorescenze sono disposte in grappoli terminali, con fiori tubolari di colore rosso, giallo, in molti casi striati, molto ricchi in nettare, nei luoghi d'origine impollinati dagli uccelli e con frutti in capsule trivalve. Se ne contano circa 275 specie distribuite nelle zone aride del continente africano, in alcune isole dell'oceano indiano (Madagascar, Socotra) e nella penisola arabica. Il nome generico deriva dall'arabo "alloch" e dall'ebraico "halat" (amaro). Le proprietà medicinali contenute in alcune specie appartenenti al gen. Aloe, sono conosciute fin dalla notte dei tempi, tant'è che queste graziose piante rientrano comunemente nella medicina tradizionale di molte popolazioni umane. Già Dioscoride affermava che si potevano curare le ferite, grazie alle proprietà cicatrizzanti del succo delle foglie dell'Aloe vera. Nell'antico Egitto l'estratto dell'Aloe era utilizzato sia nella cosmesi, sia come sostanza aromatica e nel procedimento d'imbalsamazione dei cadaveri. Alcune popolazioni africane usano l'estratto di Aloe come vermifugo ed inoltre riducendo le foglie essiccate in polvere, come sostituto del tabacco. Il principio attivo ricavato dalla linfa di queste piante (l'aloina), trova impiego ancora oggi nei preparati contro le scottature, per combattere la calvizie, viene inoltre largamente utilizzato nella cosmesi, adoperato nelle malattie del fegato, come lassativo e per combattere alcune forme di cancro. Queste piante hanno ormai una larga diffusione in tutti i continenti, furono introdotte nel sud America intorno al 1650 ad opera degli spagnoli, e molte giunsero in Europa intorno al 1700, come l'Aloe plicatilis. Se ne fa ormai un largo uso sia in vaso che nei giardini mediterranei, in quanto sono piante che tollerano condizioni climatiche estreme, ove si registrano scarse precipitazioni ed alte temperature; esigono posizioni soleggiate e si adattano a terreni mediamente calcarei. Nel periodo invernale, nei giardini della riviera ligure e della costa azzurra, sono tra le prime piante a produrre vistose infiorescenze, e se ne possono ammirare stupendi esemplari ai "giardini botanici Hanbury" a la Mortola a Ventimiglia, presso il "Giardino esotico Pallanca" a Bordighera, e nel "Jardin Exotique" a Monaco. Nei giardini pubblici in Bordighera si rinviene principalmente l'Aloe arborescens, messa a dimora nelle aiuole intorno alla chiesetta di S.Ampelio, nel lungomare ed in pineta; sono un genere di piante poco utilizzate ma che a mio avviso meriterebbero una maggiore diffusione ed una migliore collocazione, ad esempio tra le rocce sopra il promontorio di Sant'Ampelio e non certo tra l'erba dei prati.