info@bordighera.net | IT | FR | EN | DE | ES

18/05/1796: Muraglia Bartolomeo è il nuovo Parroco della Chiesa di S.M. Maddalena

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 14 maggio
CHIUSO
-


Martedì 15 maggio
Posti in piedi in paradiso
18,30 - 21,00


Mercoledì 16 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Giovedì  17 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Venerdì 18 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Sabato 19 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Domenica 20 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive

SVEVA ASSEMBRI: "TOXOPLASMOSI" NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

SVEVA ASSEMBRI

 

TOXOPLASMOSI

 

La toxoplasmosi è una malattia infettiva causata da Toxoplasma gondii che può infettare tutte le specie a sangue caldo. Il gatto domestico è l'ospite definitivo che libera le cisti nell'ambiente e che svolge quindi un ruolo principale nella diffusione della malattia in primis nell'ambiente e di conseguenza ad altri animali. La maggior parte dei gatti è positiva (ha contratto la malattia), non mostra sintomi clinici di malattia e di rado i gatti adulti eliminano cisti infettanti. Importante ricordare, per quanto riguarda la trasmissione all'uomo, che dopo l'infezione il gatto elimina le cisti solo per due settimane e una sola volta nella vita, di solito durante il primo anno di vita.
Quali sono i sintomi, qualora presenti, nel gatto?
Si possono riscontrare problemi in corso di gravidanza con la nascita di gattini morti o con problemi oculari precoci. Gattini deboli che muoiono in pochi giorni con l'addome gonfio per l'ingrossamento del fegato.
Nell'adulto possono comparire febbre, anoressia, problemi epatici, polmonari, a carico del sistema nervoso centrale e dell'occhio.
La diagnosi si effettua mediante esami di laboratorio e la terapia prevede l'utilizzo di antibiotici specifici.
Per prevenire la patologia nel gatto non si dovrebbe somministrare cibi crudi o poco cotti, si dovrebbe limitare l'uscita all'esterno (per evitare che venga in contatto con eventuali cisti presenti nell'ambiente) ed evitare di farlo cacciare piccole prede.
Nell'uomo, nella maggior parte dei casi, l'infezione decorre in maniera asintomatica; talvolta i sintomi sono sovrapponibili a quelli dell'influenza. Se la malattia viene contratta però nelle donne in gravidanza può causare malformazioni fetali ed aborto.
Come si contrae la malattia e come si può evitare che ciò avvenga?
Dal momento che le cisti possono infettare i mangimi destinati agli animali di allevamento e successivamente quindi le carni destinate al consumo umano, si deve evitare di mangiare carne cruda o poco cotta ed insaccati poco stagionati (meno di un mese di stagionatura). Lavarsi le mani se si manipola carne cruda.
Lavare bene la frutta e la verdura con appositi disinfettanti oppure mangiarla cotta poiché le cisti possono infettare i terreni dove queste vengono coltivate.
Usare dei guanti quando si fa giardinaggio e lavarsi sempre le mani dopo aver toccato terra, carne cruda e verdure non lavate.
Se possibile non pulire la lettiera del gatto, ma delegare qualcun altro e se questo non è possibile, usare sempre dei guanti e lavarsi bene le mani dopo.
Non bere latte non pastorizzato e acqua di incerta provenienza
Quindi, in previsione di una gravidanza, non è necessario evitare il contatto con il gatto, ma seguire piccoli accorgimenti. Ricordo che un gatto può eliminare cisti infettanti solo per due settimane e di solito nel corso del primo anno di vita. Oltre alle precauzioni descritte sopra quindi, si consiglia di alimentare il gatto di casa con alimenti confezionati, tenerlo in casa per evitare il contatto con altri piccoli mammiferi, evitare il contatto con gattini randagi e non adottare un nuovo gattino durante il periodo della gravidanza.