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La toxoplasmosi è una malattia infettiva
causata da Toxoplasma gondii che può infettare tutte le
specie a sangue caldo. Il gatto domestico è l'ospite
definitivo che libera le cisti nell'ambiente e che svolge
quindi un ruolo principale nella diffusione della malattia
in primis nell'ambiente e di conseguenza ad altri animali.
La maggior parte dei gatti è positiva (ha contratto la
malattia), non mostra sintomi clinici di malattia e di rado
i gatti adulti eliminano cisti infettanti. Importante
ricordare, per quanto riguarda la trasmissione all'uomo, che
dopo l'infezione il gatto elimina le cisti solo per due
settimane e una sola volta nella vita, di solito durante il
primo anno di vita.
Quali sono i sintomi, qualora presenti, nel gatto?
Si possono riscontrare problemi in corso di gravidanza con
la nascita di gattini morti o con problemi oculari precoci.
Gattini deboli che muoiono in pochi giorni con l'addome
gonfio per l'ingrossamento del fegato.
Nell'adulto possono comparire febbre, anoressia, problemi
epatici, polmonari, a carico del sistema nervoso centrale e
dell'occhio.
La diagnosi si effettua mediante esami di laboratorio e la
terapia prevede l'utilizzo di antibiotici specifici.
Per prevenire la patologia nel gatto non si dovrebbe
somministrare cibi crudi o poco cotti, si dovrebbe limitare
l'uscita all'esterno (per evitare che venga in contatto con
eventuali cisti presenti nell'ambiente) ed evitare di farlo
cacciare piccole prede.
Nell'uomo, nella maggior parte dei casi, l'infezione decorre
in maniera asintomatica; talvolta i sintomi sono
sovrapponibili a quelli dell'influenza. Se la malattia viene
contratta però nelle donne in gravidanza può causare
malformazioni fetali ed aborto.
Come si contrae la malattia e come si può evitare che ciò
avvenga?
Dal momento che le cisti possono infettare i mangimi
destinati agli animali di allevamento e successivamente
quindi le carni destinate al consumo umano, si deve evitare
di mangiare carne cruda o poco cotta ed insaccati poco
stagionati (meno di un mese di stagionatura). Lavarsi le
mani se si manipola carne cruda.
Lavare bene la frutta e la verdura con appositi
disinfettanti oppure mangiarla cotta poiché le cisti possono
infettare i terreni dove queste vengono coltivate.
Usare dei guanti quando si fa giardinaggio e lavarsi sempre
le mani dopo aver toccato terra, carne cruda e verdure non
lavate.
Se possibile non pulire la lettiera del gatto, ma delegare
qualcun altro e se questo non è possibile, usare sempre dei
guanti e lavarsi bene le mani dopo.
Non bere latte non pastorizzato e acqua di incerta
provenienza
Quindi, in previsione di una gravidanza, non è necessario
evitare il contatto con il gatto, ma seguire piccoli
accorgimenti. Ricordo che un gatto può eliminare cisti
infettanti solo per due settimane e di solito nel corso del
primo anno di vita. Oltre alle precauzioni descritte sopra
quindi, si consiglia di alimentare il gatto di casa con
alimenti confezionati, tenerlo in casa per evitare il
contatto con altri piccoli mammiferi, evitare il contatto
con gattini randagi e non adottare un nuovo gattino durante
il periodo della gravidanza. |