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18/05/1796: Muraglia Bartolomeo è il nuovo Parroco della Chiesa di S.M. Maddalena

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 14 maggio
CHIUSO
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Martedì 15 maggio
Posti in piedi in paradiso
18,30 - 21,00


Mercoledì 16 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Giovedì  17 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Venerdì 18 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Sabato 19 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Domenica 20 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive

SVEVA ASSEMBRI: "OMEOPATIA IN VETERINARIA" NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

SVEVA ASSEMBRI

 

OMEOPATIA IN VETERINARIA

 

L'omeopatia è un sistema di cure mediche fondato da un medico tedesco, Samuel Hahnemann. Essa si basa sul principio "similia similibus curentur" (i simili si curano con i simili); questo significa che un medicamento capace di produrre determinati effetti in un soggetto sano, può curare effetti simili in un soggetto malato.
Nella pratica dell'omeopatia il medico è portato a considerare il paziente come un qualcosa di più che la somma di singoli componenti; il cane o il gatto vanno trattati nella loro totalità tenendo conto della individualità di ciascuno e ricordandosi che i medicamenti possiedono un effetto individuale e caratteristico sul corpo. "L'individuo, e non la malattia, sono da trattare" poiché ogni essere vivente reagisce in un modo diverso a specifiche sollecitazioni. Allora, che cos'è una malattia per l'omeopatia? E' un'alterazione dinamica dell'equilibrio dell'organismo in toto che culmina poi nella disfunzione degli organi vitali con conseguente crescita di cellule patologiche e mutamento dei tessuti. Il Dr. Sankaran (illustre medico omeopata indiano) scrive che "la malattia non è quindi né un fenomeno locale, né un'affezione che colpisce talune parti dell'organismo, ma rappresenta invece lo stato d'essere in cui il soggetto si trova in quel momento: il suo modo di sentire, di pensare, di comportarsi, le sue preferenze ed avversioni, ciò che il soggetto può tollerare o meno nell'insieme".
Il rimedio omeopatico deriva da sostanze medicamentose naturali provenienti dai regni vegetale, animale e minerale. Queste esercitano due tipi di azioni sull'organismo: a dosi ponderali hanno un'azione tossica, nociva; a dosi subtossiche (usate a scopo sperimentale) provocano sintomi generali e mentali. Nella costituzione del rimedio omeopatico queste sostanze vengono diluite e "dinamizzate", ciò significa che attraverso una serie di passaggi esse subiscono alcune diluizioni (decimale, centesimale) accompagnate da forte scuotimento. Questa tecnica di diluizione-dinamizzazione permette ad ogni sostanza di sviluppare la sua proprietà farmacologica.
Durante la cosiddetta visita omeopatica quindi, l'animale viene visitato ed il proprietario è letteralmente "interrogato" sulle abitudini del suo pet (modalità di assunzione del cibo, desideri ed avversioni, paure.. etc). Si indaga molto quello che è lo stato mentale del soggetto oltre ai sintomi veri e propri. Nell'insieme si viene a delineare un quadro caratteristico che corrisponde ad uno o più rimedi omeopatici. A questo punto è compito del medico studiare e valutare quello che più si adatta all'animale in questione ed alla sua patologia.
Posso fare un esempio a partire da un rimedio: Pulsatilla (Anemone pulsatilla, fam.Ranuncolacee, rimedio di origine vegetale). Devo premettere che i sintomi sono molteplici e presentano molte sfumature, qui mi limito a descriverne solo alcuni. Somministreremo questo rimedio qualora ci troviamo di fronte ad un animale timido, iperaffettuoso, molto instabile emotivamente, piagnucoloso, adulatore. Un soggetto Pulsatilla desidera la compagnia in modo morboso ed essere consolato in ogni occasione. È un paziente freddoloso che desidera stare all'aria aperta dove migliorano tutti i suoi sintomi. I sintomi fisici sono caratterizzati da dolori che cambiano spesso sede, da secrezioni di colore caratteristico e molto abbondanti a livello di tutte le mucose, da un peggioramento dello stato generale dopo i pasti, (soprattutto se questi sono caratterizzati da cibi grassi) e da assenza di sete.