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18/05/1796: Muraglia Bartolomeo è il nuovo Parroco della Chiesa di S.M. Maddalena

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 14 maggio
CHIUSO
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Martedì 15 maggio
Posti in piedi in paradiso
18,30 - 21,00


Mercoledì 16 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Giovedì  17 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Venerdì 18 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Sabato 19 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Domenica 20 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive

SVEVA ASSEMBRI: "LA LEISHMANIOSI " NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

SVEVA ASSEMBRI

 

LA LEISHMANIOSI

 

La Leishmaniosi è una malattia infettiva trasmessa da un vettore (un flebotomo) il cui agente causale è Leishmania infantum.
E' denominata anche L. canis e può infettare i canidi, gli animali selvatici ed i roditori.
La leishmania è presente nel bacino del Mediterraneo, in Oriente e Medio Oriente, in Asia centrale, in Cina ed in Africa.
La Leishmania penetra all'interno dell'organismo attraverso la puntura del flebotomo e si localizza alle cellule responsabili dell'immunità con conseguente deficit.
Il flebotomo è l'unica fonte diretta del parassita, il cane quindi non è direttamente contagioso per l'uomo ma rappresenta una sorta di "serbatoio". I flebotomi pungono il cane soprattutto sulle zone prive di pelo, anche se il mantello non rappresenta una valida barriera alla loro penetrazione.
Le condizioni fisiologiche del cane al momento dell'infezione sono responsabili della sensibilità dello stesso all'azione del parassita.
Il periodo di incubazione è molto variabile e la sintomatologia si manifesta con tutta una serie di sintomi, sia cutanei che generali. Non sono sempre tutti presenti per cui spesso la malattia si maschera dietro disturbi apparentemente banali.
Il cane può sembrare più stanco del solito, triste, con un espressione "da vecchio", l'appetito può essere diminuito con conseguente dimagrimento e perdita di massa muscolare mentre si nota un aumento dell'assunzione di acqua. Ci può essere febbre e sintomi gastroenterici, nonché perdita di sangue dal naso. Da un punto di vista cutaneo invece, la malattia si caratterizza da una dermatite squamosa (squame argentee sul pelo) con perdita di pelo intorno agli occhi e sulle orecchie. Si nota spesso un abnorme allungamento delle unghie nonché la presenza di piaghe che difficilmente riescono a rimarginarsi. Altri sintomi possono essere l'aumento di volume dei linfonodi (le cosiddette "ghiandole"), della milza e del fegato. Spesso possono essere presenti anche sintomi cutanei, quali congiuntiviti ed uveiti con la comparsa progressiva di un occhio "blu".
La diagnosi si effettua mediante uno specifico esame del sangue a cui viene associato di solito uno screening generale per avere un quadro più ampio della gravità della situazione, dal momento che la malattia causa anche alterazioni biochimiche ed ematologiche.
La terapia si basa sull'associazione di specifici farmaci, va protratta a lungo ed eventualmente ripetuta nel corso della vita del cane. Il trattamento spesso fornisce un miglioramento dei sintomi ed un maggiore benessere dell'animale, ma non eradica il parassita e molto frequentemente si assiste a recidive. Un cane affetto da Leishmania va continuamente tenuto sotto controllo e il suo stato di salute deve essere monitorato ciclicamente tramite esami specifici.
Purtroppo attualmente non si trova in commercio un vaccino specifico, per cui la profilassi si limita al controllo del vettore. I cani che dormono in casa sono meno a rischio rispetto a soggetti che invece vivono in giardino. L'ideale sarebbe evitare la puntura della zanzara, per cui si possono mettere in atto le stesse misure utilizzate per proteggere l'uomo. Utilizzare delle zanzariere e repellenti specifici, sia ambientali che sull'animale (collari, fialette o spray repellenti); per i cani che dormono all'aperto eventualmente munirsi di zampironi e cercare di proteggere il più possibile l'animale.
Alla fine della stagione dei flebotomi quindi, è consigliabile recarsi dal veterinario per effettuare un esame del sangue specifico che mi permetta di evidenziare quanto più precocemente possibile la presenza del parassita.