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18/05/1796: Muraglia Bartolomeo è il nuovo Parroco della Chiesa di S.M. Maddalena

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 14 maggio
CHIUSO
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Martedì 15 maggio
Posti in piedi in paradiso
18,30 - 21,00


Mercoledì 16 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Giovedì  17 maggio
Posti in piedi in paradiso
21,00


Venerdì 18 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Sabato 19 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Domenica 20 maggio
Piccole bugie tra amici
16,00 - 18,30 - 21,00


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive

SVEVA ASSEMBRI: "INSUFFICIENZA RENALE DEL GATTO" NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

SVEVA ASSEMBRI

 

INSUFFICIENZA RENALE DEL GATTO

 

I reni sono sensibili a danni tossici ed ischemici per la loro conformazione anatomica. La corteccia renale è molto sensibile a fattori tossici in quanto riceve il 90% del sangue renale ed i suoi capillari presentano un'ampia superficie di assorbimento. Le sostanze nefro tossiche alterano la via che porta alla produzione di ATP e l'ischemia ne determina una rapida deplezione. Per la carenza di energia, si ha un mancato funzionamento della pompa sodio-potassio con conseguente morte cellulare. Dal momento che il rene interviene anche nella trasformazione delle sostanze tossiche in metabolici meno attivi, può capitare che questi ultimi in alcune condizioni risultino più tossici della sostanza di partenza.
Spesso una insufficienza renale può essere iatrogena, causata da ipotensione e ridotto flusso sanguigno renale a causa di una prolungata anestesia non supportata da un'adeguata fluidoterapia.
L'insufficienza renale acuta può essere divisa in tre fasi: l'inizio, il mantenimento e la guarigione.
Nella prima fase, le misure terapeutiche volte a ridurre il danno renale possono prevenire lo svilupparsi della malattia. La fase di mantenimento è caratterizzata dalla formazione delle lesioni anatomiche vere e proprie. Spesso gli interventi terapeutici in questa fase sono salvavita in quanto permettono di ridurre la gravità delle lesioni renali, di migliorarne la funzione e di permettere la guarigione. Nell'ultima fase si ha la definitiva riparazione delle lesioni e la ripresa della funzione.
Fattori di rischio per l'insufficienza renale acuta sono una malattia renale o un'insufficienza renale preesistente, la disidratazione, una ridotta gittata cardiaca, un problema settico, piometra (infiammazione grave dell'utero negli animali non sterilizzati), malattie epatiche, malattie febbrili gravi, anomalie degli elettroliti, uso concomitante di diuretici e farmaci tossici a livello renale, ridotto apporto proteico con la dieta e diabete mellito.
I SEGNI CLINICI sono spesso non specifici ed includono letargia, depressione, vomito, diarrea e disidratazione. Talvolta possono essere presenti ulcere buccali ed alito "uremico". La diagnosi è confermata se si ha un innalzamento dell'azotemia e creatinina. L'esame ecografico può ulteriormente confermare il sospetto.
TERAPIA
Lo scopo della terapia è di eliminare gli squilibri emodinamici ed elettrolitici per permettere ai nefroni di ripararsi. Importante interrompere eventuali farmaci nefrotossici ed utilizzare fluido terapie più o meno aggressive a seconda della gravità associate a farmaci specifici volti a controllare ad esempio il vomito se presente, gli squilibri elettrolitici ed a normalizzare la produzione di urine. Se il gatto non si nutre da solo, è importante provvedere al fabbisogno calorico giornaliero.
INSUFFICIENZA RENALE CRONICA
Le cause di insufficienza renale cronica sono solitamente difficili da determinare. L'inevitabile conclusione è comunque un danno renale irreversibile. L'insufficienza renale cronica è da considerarsi una singola entità patologica, sebbene diverse strade possano condurre al medesimo risultato.
Tra le possibili cause possiamo ricordare disordini immunologici (lupus eritematoso sistemico, glomerulo nefriti, vasculiti), neoplasie, danni ischemici, cause infiammatorie o infettive, disordini congeniti od ereditari e possibili ostruzioni delle basse vie urinarie.
Da un punto di vista renale, i principali cambiamenti sono dovuti alla perdita dei nefroni ed a una ridotta capacità di filtrazione. Quest'ultima porta ad un aumento, nel plasma, delle concentrazione di alcune sostanze normalmente escrete dai reni che definiscono la cosiddetta sindrome uremica. Per valutare la gravità dell'insufficienza renale, si misurano abitualmente le concentrazioni di urea e creatinina nel sangue. Dal momento che la concentrazione della creatinina è meno influenzata da fattori diversi dalla filtrazione glomerulare, viene considerato un test di screening migliore. Un altro parametro biochimico da considerare è la concentrazione plasmatica del fosforo, che aumenta in corso di nefropatia cronica grave. Particolare importanza riveste anche la proteinuria (perdita di proteine con le urine) in quanto maggiore è l'entità della stessa, maggiore è il rischio di progressione della patologia verso uno stadio terminale.
Catabolizzando diversi ormoni, i reni ricoprono anche una funzione endocrina. Ad esempio, un aumento nel sangue della concentrazione di ormone paratiroideo e gastrina contribuisce allo sviluppo dell'iperparatiroidismo e gastrite.
L'insufficienza renale cronica si sviluppa in un periodo piuttosto lungo, settimane, mesi oppure anni.
I SEGNI CLINICI includono perdita di peso, poliuria, polidipsia, anemia non rigenerativa ed alterazioni anatomiche dell'organo. Tramite ultrasonografia si possono evidenziare delle corticali iperecoiche, legate a fibrosi, con perdita della normale trama midollare.
TERAPIA
Sebbene l'insufficienza renale cronica sia un processo irreversibile, la gravità dei segni clinici può essere ridotta mediante un appropriato trattamento che può anche migliorare tutti gli altri disordini conseguenti che peggiorano ulteriormente il quadro clinico.
Importante identificare se possibile e trattare le cause. Modificare la dieta dell'animale (in commercio sono presenti numerosi prodotti per questa patologia) e trattare eventualmente i sintomi secondari se presenti (vomito, gastrite, anemia). Se l'animale non si alimenta da solo, è opportuno provvedere all'assunzione calorica giornaliera.
Il gatto è un animale che spesso tende a nascondere uno stato di disagio che si manifesta quando la patologia giunge a dei livelli gravi. Il proprietario dovrebbe imparare ad osservare il proprio animale per notare anche piccoli cambiamenti delle abitudini e del comportamento che possono essere indicativi di problemi organici più o meno gravi (e non solo di tipo renale) in modo da poter intervenire tempestivamente facendo visitare il proprio pet.