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Sebbene sia meno impegnativo rispetto ad
un cane, anche la scelta di adottare o comprare un gatto
deve essere fatta tenendo conto del tempo che abbiamo da
dedicargli e le cure di cui necessita.
Se optiamo per un gatto non di razza, c'è la possibilità di
adottarlo da un gattile o da qualche famiglia (o,
addirittura di trovarlo per strada), in caso contrario ci si
rivolgerà ad un allevatore o ad un negozio di animali. In
questo caso è bene affidarsi a persone di provata serietà
professionale e richiedere sempre un certificato che riporti
le date dei trattamenti antielmintici ed eventualmente delle
vaccinazioni effettuate.
Sarà comunque utile osservare il micio per rilevare la
presenza di anomalie sul mantello, sulla secrezione degli
occhi, del naso e delle orecchie. Per valutare il suo stato
di attenzione e qualsiasi cosa che ci sembri anomala.
È sempre buona norma, dopo l'acquisto o l'adozione, recarsi
da un veterinario per una prima visita.
Di norma si adottano cuccioli di due mesi di età, anche se è
possibile trovare un gatto adulto, di buon carattere che
facilmente si abitui al nuovo ambiente.
Per quanto riguarda la scelta del sesso, questa può essere
indifferente se si decide per la sterilizzazione, mentre è
utile ricordare che il maschio durante il periodo del calore
è più irrequieto rispetto alla femmina e tende a marcare il
proprio territorio (quindi diverse parti della casa) con
getti di urina.
Anche la scelta del tipo di gatto deve essere fatta
considerando il tempo che possiamo dedicargli: un gatto a
pelo lungo richiede un maggior impegno rispetto ad uno a
pelo corto che non richiede una toelettatura particolare.
Dopo aver deciso per il tipo di cucciolo da adottare,
bisogna provvedere alle sue esigenze. È utile avere già in
casa tutto il necessario per accoglierlo ed abituarlo.
Disporre una o più cassette igieniche ( a seconda delle
dimensioni della casa) provviste della sabbia assorbente che
si trova in commercio e mostrarle al nuovo arrivato.
Diversamente dal cane, il gattino si abituerà molto presto
ad utilizzare la lettiera, soprattutto se nei primi periodi
il proprietario ve lo deposita all'interno. Consigliabile
che sia di plastica, facilmente lavabile e posta in un luogo
tranquillo accessibile al micio.
Avere a disposizione due ciotole, anche queste facilmente
lavabili per il cibo e l'acqua, nonché spazzole e pettini
per abituare subito l'animale ad essere spazzolato, pulito e
manipolato.
Comprare cibo per gattini, umido o secco, che sia specifico
per le sue esigenze di crescita.
Disporre anche di un trasportino per eventuali piccoli
viaggi in cui il gatto possa essere chiuso. Alcuni gatti si
lasciano abituare ad essere portati al guinzaglio, in questo
caso è consigliabile acquistare una pettorina (che è meno
fastidiosa) e farla indossare anche in casa affinchè
l'animale prenda confidenza.
Dato che nei gatti giovani il gioco è un metodo di
apprendimento, è fondamentale fornire loro i giusti stimoli
affinchè possa sviluppare un comportamento sociale corretto.
Inoltre, il gioco soddisfa le inclinazioni naturali del
gatto di casa che non può cacciare come in natura. Va
stimolato quindi con giochi "casalinghi" (a volte è
sufficiente una pallina o un giornale) oppure si possono
acquistare giocattoli veri e propri nei negozi
specializzati. I gatti non smettono mai di giocare, neppure
quando sono adulti o anziani, ed ogni proprietario dovrebbe
dedicare un pò di tempo a questa attività.
Nel caso in cui sia già presente un gatto in casa, le
presentazioni vanno fatte con calma e gradualmente, poiché
il nuovo arrivato viene considerato un intruso. Meglio
disporre subito di due lettiere, per lo meno per i primi
tempi e di ciotole separate per non creare ulteriori
conflitti. Abituare poco alla volta il gatto di casa ad
accettare il gattino e sempre in presenza del proprietario.
Di solito sono necessarie alcune settimane di assestamento
affinchè si crei la gerarchia.
Il gatto è un ottimo animale da compagnia anche per i
bambini, l'importante è educarlo al rispetto, insegnare loro
come si interagisce con il micio ed eventualmente, se l'età
lo permette, dare piccoli compiti da fare come ad esempio
cambiare l'acqua, spazzolarlo, dargli il cibo etc. (magari
sotto la supervisione dei genitori). |