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Accordo tra Bordighera e Vialattea: quanti esercenti erano a conoscenza del progetto?

Accordo tra Bordighera e Vialattea: quanti esercenti erano a conoscenza del progetto?

L' accordo di co - marketing tra Bordighera e il comprensorio sciistico della Vialattea sta per iniziare, ma sono molte le discrepanze nell'elenco di esercenti che avrebbero aderito alla proposta commerciale. Dal prossimo primo novembre, infatti, come prevede l'accordo, il Comune di Bordighera avrà l'obbligo di "riconoscere e far riconoscere, per tutta la durata del contratto e più precisamente fino al termine previsto del 30 settembre 2015, senza eccezione alcuna, le agevolazioni a tutti i clienti che esibiranno lo skipass stagionale, unitamente al coupon ricevuto con lo stesso, presso tutte le strutture indicate nell'allegato A, che costituisce parte integrante del presente accordo". L'allegato A (presente nella delibera comunale che alleghiamo in formato pdf) di cui si legge è composto da un fax inviato dalla Confcommercio a Palazzo Garnier in data 7/10/2014. Proprio alle associazioni di categoria, il Comune di Bordighera aveva presentato l'iniziativa e demandato il compito di farsi promotrice presso i commercianti da esse rappresentati. Questo poiché l'Amministrazione Comunale non ha possibilità di coinvolgere i privati nelle sue iniziative.
Questo è quanto si legge nella deliberazione della Giunta Comunale del 9 ottobre 2014.
Dopo aver ricevuto due segnalazioni da nostri lettori titolari di attività, i quali pur essendo nella lista del sopracitato allegato A erano all'oscuro dell'iniziativa, abbiamo ampliato l'indagine ad altri esercenti. Il risultato è stato a dir poco sconcertante.
Abbiamo chiesto, in modo del tutto casuale, ad alcuni gestori di attività se fossero pronti per applicare gli sconti previsti per la loro categoria. La risposta di tutti, senza eccezione alcuna, è stata di estremo stupore: non ne sapevano assolutamente nulla.
Sei ristoranti (su sei contattati) si sono stupiti di ritrovarsi nell'elenco di chi aveva aderito al "progetto Vialattea". "Non me ne ha mai parlato nessuno", risponde il titolare di un locale. "Di cosa si tratta?", chiede un altro.
Spostandoci alla categoria dei negozianti, il risultato non cambia: ne abbiamo interpellati quattro e tutti quanti, alla domanda se avessero aderito al progetto, hanno risposto in maniera negativa. "Nessuno è venuto mai a chiedermelo", afferma il titolare di un negozio di abbigliamento, "Anche se la proposta potrebbe essere interessante. Avrei aderito ad alcune condizioni: sconti su determinati articoli e non nel periodo dei saldi". Risponde un altro: "Grazie a voi ho saputo di essere nell'elenco, anche se non vedo come potrò rispettare l'accordo, visto che sto decidendo di chiudere la mia attività".
Nessuna sorpresa per quanto riguarda la categoria degli albergatori che, come le due precedenti, non aveva ricevuto alcuna comunicazione in merito: tre su tre di quelli da noi contattati non erano a conoscenza dell'iniziativa. "In questo periodo, con l'aria che tira, non possiamo permetterci sconti”, afferma un albergatore. Il suo pensiero è condiviso da un collega:“Che se li portino a casa loro, i turisti. Non siamo nelle condizioni di applicare il 15% di sconto". Mentre il terzo si è dimostrato più propenso ad appoggiare l'iniziativa "Se qualcuno me lo avesse riferito".
Non abbiamo potuto contattare i gestori degli stabilimenti balneari in quanto, essendo terminata la stagione estiva, questi sono ormai chiusi.
A questo punto dell'indagine abbiamo deciso di rivolgerci anche a quegli esercenti che non risultano presenti nell'ormai famosa lista, chiedendo il perchè di questa loro scelta.
Ed il motivo era solo uno: non lo sapevano. Anche in questo caso, abbiamo contattato appartenenti alle diverse categorie: sette negozianti, un albergatore, un ristoratore ed il gestore di uno stabilimento balneare incontrato per caso fuori dal locale. Ecco le risposte: "Ho saputo dell'iniziativa solo dal vostro giornale, ma nessuno è mai venuto a chiederci se volevamo partecipare", "Non ne sapevo nulla", "Non sono nell'elenco perché nessuno mi ha mai proposto di esserci", risponde un terzo, "Però l'idea mi piace. Mi fate aggiungere voi?".
Oltre all'aspetto più grave, ovvero alla totale mancanza di comunicazione fra chi aveva il compito di raccogliere le adesioni e i commercianti chiamati in causa, nell'elenco degli aderenti allegato alla deliberazione, sono presenti altri errori: alcune attività compaiono due volte nella medesima lista, altre sono indicate con un nome vecchio e ormai modificato. Altre ancora - e questa è di certo la cosa più eclatante - risultano chiuse da anni, come il ristorante Ennesima Follia (il cui successore, Goccia di Luna, ha anch'esso cessato l'attività) e la Trattoria degli Amici del Paese Alto.
Una catastrofe, insomma, che potrebbe rendere nullo un accordo per cui la Giunta Pallanca ha lavorato duramente. Nell'articolo 8 del contratto si legge, infatti, che questo "potrà essere risolto da ciascuna parte in caso di grave inadempimento dell'altra".

Alice Spagnolo
27 Ottobre 2014

> Scarica il documento: Delibera progetto Vialattea

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