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A Vallebona un'affascinante Teatro Itinerante notturno

A Vallebona un'affascinante Teatro Itinerante notturno


Una serata di Teatro Itinerante a Vallebona nel mese di gennaio.
E' quello cui abbiamo assistito ieri sera, venerdì 4 gennaio 2013.
Messa in scena senza dubbio alquanto suggestiva quella ideata con l’attivissima Associazione Culturale "Liber Theatrum" e da Diego Marangon, personaggio poliedrico e molto attento alla nostra cultura, nell'altrettanto suggestivo borgo di Vallebona, che ha fatto da cornice allo spettacolo di un Teatro Itinerante che si è snodato per i carrugi di questo antico ed affascinante borgo.
Accolti dal sindaco Roberta Guglielmi, e da una Vallebona risplendente, lo spettacolo, molto complesso, si è svolto con grande scioltezza e senza nessun intoppo, pur nella sua semplicità.
“Teatro itinerante si, ma in maniera nuova e diversa...”. “Quasi un rincorrersi” con gli attori nelle piccole vie del paese, dove originalità e magia, hanno fatto immergere e riscoprire un luogo in grado di sorprendere sempre per le ambientazioni assolutamente inaspettate e coinvolgenti. Dove, soprattutto, si è potuto ascoltare la “parola del Profeta” rimasta nel cuore del “Popolo di Orfalese”.
Una prova di grande respiro internazionale e dal messaggio universale, scelta dal curatore e regista Diego Marangon, che ha permesso al pubblico una vera e propria immersione in un mondo completamente nuovo dove “accoglienza”, “condivisione”, “fratellanza” e “ascolto” sono state le parole e i principi guida, trainanti e fondamentali di una filosofia di vita assolutamente positiva e conciliante.                                                 
Il Profeta è infatti l’opera indimenticabile che il suo autore, il libanese Kahil Gibran, scrisse in inglese negli Stati Uniti, dove abitò gli ultimi vent’anni della sua vita. Accolto dalla critica, quando nel 1923 fu pubblicato, come un vero e proprio capolavoro, ben presto prediletto da milioni di lettori come un classico del suo tempo.
Un libro dal sapore unico e universale per uno spettacolo diventato immediatamente curioso e non scontato. La proposta di una grande filosofia umana, di possente riserva di vita spirituale per un mondo inteso come un’unità perfetta per realizzare la vita come un’armonia eterna, con metafore e immagini che, sotto la guida del Profeta, e attraverso il ricordo e la memoria del “Popolo di Orfalese” hanno condotto gli spettatori in un’altra dimensione.
Bravi gli attori ed i brani scelti e, soprattutto, molto indovinati i luoghi dove sono stati offerti al pubblico, che, numeroso, non ha certamente lesinato applausi.
Ancora quindi una serata in questo piccolo borgo confortati oltre che dal profumo della cultura che vi si respirava, anche da una bella serata calma e quasi tiepida che soltanto il gennaio di questa nostra terra ci sa regalare.
 
Franco Zoccoli
5 gennaio 2013

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