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A margine delle ''Settimane'': l'anno trascorso - terza parte

A margine delle ''Settimane'': l'anno trascorso - terza parte

Dopo la pubblicazione della prima parte, il 16 dicembre scorso:
http://www.bordighera.net/a-margine-delle-settimane-lanno-trascorso-prima-parte-n63697
e della seconda parte, il 19 dicembre scorso:
http://www.bordighera.net/a-margine-delle-settimane-lanno-trascorso-seconda-parte-n63815
ecco la terza parte:
- Con la terza parte della nostra disamina del tempo trascorso nell’anno che sta per finire, affrontiamo l’insieme dei ”Grandi lavori” e dei progetti ancora in fìeri: Rotonda, Angst, Porto, Rifiuti, RSA, Piano Regolatore, ecc.
Trattasi di opere e progetti molto importanti per la nostra cittadina, destinati a modificarne profondamente la realtà sociale, paesaggistica e organizzativa.
La Rotonda è in fase di cantierizzazione quindi si presume che presto inizierà l’abbattimento della struttura per poi passare rapidamente alla sua ricostruzione secondo quanto progettato. Quello che ha sorpreso e incuriosito è stata la presunzione delle due attività produttive adiacenti al belvedere di continuare a lavorare in mezzo a quei grandi interventi. L’una ha ottenuto il permesso di costruire una replica dell’aristocratico refettorio, proprio davanti al cantiere; l’altro che si era affrettato a rivedere i suoi insediamenti in chiave fissa sulle pregiate pietre carancose, si ritrova adesso a patire il movimento che il cantiere prevede, con la speranza che i danni risultino limitati e se danni ci saranno, per entrambe le realtà produttive, sapere chi li pagherà.
Diversa è la situazione dell’Angst, legata com’è alla ristrutturazione del Palazzo del Parco in chiave istituzionale. Si discute ancora se sia stato un buon investimento destinare gli oneri di urbanizzazione in quella direzione e non adoperarli per altre più impellenti emergenze (interventi sul dissesto idrogeologico, ad esempio). Per quanto riguarda la trasformazione totalmente in alloggi dell’ex glorioso albergo, risulta nella logica delle politiche che anche questa Amministrazione ha sposato in toto, invece di puntare ad un rilancio delle politiche alberghiere, unico sicuro veicolo per lo sviluppo del turismo nella nostra zona, orfana di ogni altro tipo di economia produttiva.
Sui velleitari progetti di costruire un altro porto l’Amministrazione si è difesa apponendovi sopra una fideiussione pari alla totalità delle spese preventivate che significa - di fatto - bloccare momentaneamente i lavori. Se c’è una grande opera che non bisogna fare, stando agli esempi d’intorno, è proprio un secondo porto a Bordighera.
Sui rifiuti c’è in atto la possibilità di consorziarsi con tutta la zona Intemelia in un unico grande operatore per ottimizzare un’economia di scala che migliorerebbe il servizio e farebbe abbassare i costi.
La RSA (Residenza Sanitaria Assistita) non è che non si deve fare: ci mancherebbe! Bisognerebbe trovare il modo di inserirla in cespiti adeguati, sicuramente già esistenti, senza consumare ulteriore suolo inserendo un mostro edilizio di 28 mila metri cubi su una superficie di 10 mila: calcolate voi i millesimi...Ci sono innumerevoli costruzioni abbandonate che si presterebbero bene alla bisogna, anche se si continua ad affermare che è meglio costruire il nuovo.
3. continua.

Giancarlo Pignatta
21 dicembre 2016



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