Versione desktop / mobile

A margine delle ''Settimane'': l'anno trascorso - prima parte

A margine delle ''Settimane'': l'anno trascorso - prima parte

La Settimana tra il 25 Dicembre e Capodanno sancirà la fine di quello che, a consuntivo, costituisce un vero e proprio almanacco del 2016. A questo punto basterà aver salvato su una specifica cartella le 52 scadenze (io l’ho fatto e chi volesse potrà chiedermene l’invio), che si avrà a disposizione uno spaccato di quello che è stato l’anno bordigotto in tutte le sue articolazioni principali: quelle di cronaca, di politica amministrativa, di curiosità, sport, manifestazioni, osservazioni e critiche eventuali, ecc.
Che sia stato un anno entusiasmante o un anno horribilis, sarà la storia a determinarlo e, amministrativamente, le elezioni del maggio 2018, così come analogamente verrà giudicato il 2017, l’anno che verrà. Sarà un anno in discesa quello prossimo, molto incentrato sulla preparazione dell’appuntamento di fine legislatura e sulla resa dei conti del ben o il mal fatto dell’Amministrazione.
Il 2016 invece ha visto lo sfilacciamento della proposta del “Progetto Bordighera” che tanto consenso e fiducia aveva acquisito da parte dell’elettorato, sfibrato da troppi mesi di Commissariamenti e per la novità dei programmi e delle persone che li proponevano. Chissà perché la coalizione non è riuscita a rimanere compatta fino alla fine della legislatura. Forse divergenze sull’operato degli Assessorati o sulla programmazione da seguire; magari anche da antipatie personali. Come che sia, non ne hanno guadagnato i cittadini che attoniti stanno a guardare una Rotonda sul mare o un regale muro sulla Romana contrafforte di una altrettanto regale dimora malinconicamente chiusa; ma anche alberghi che chiudono per lasciare il posto a sterili seconde case figlie di una cementificazione che non si è mai riusciti (ma neanche mai provato) a contenere.
“Basta al consumo di suolo” non è stato certo lo slogan che ha caratterizzato la Giunta di Pallanca & C., anzi laddove è stato minimamente possibile si è accondisceso a trasformazioni, permessi, ampliamenti e nuove costruzioni (l’RSA su tutte); e anche l’assurdità di un secondo porto è ferma ai blocchi di partenza, mica perché ci si è schierati contro, ma solo per la fideiussione che si è chiesta in cambio, memori dei troppi approdi del territorio iniziati e mai portati a termine.
Ma la madre di tutte le dèfaillance da imputare a questa Amministrazione è risultata nel 2016, manco a dirlo, la gestione dei rifiuti, a partire da febbraio fino a tutta la disastrosa estate scorsa. Poco o nulla si è fatto sul fronte del dissesto idrogeologico. Ancora oggi, a distanza di anni, si riscontrano situazioni instabili e pericolose e - poco o nulla - si è fatto per la regimentazione delle acque, la salvaguardia del territorio, la prevenzione, la pulizia delle discese a mare (siano ritani o riane), per non parlare dei passaggi inspiegabilmente privatizzati senza alcun intervento che riportasse in chiaro (nonostante le reiterate denunce) i pubblici diritti di proprietà. Per finire con una burocrazia del Palazzo rimasta tale, con attività farraginose per niente allineate coi tempi, e una macchina comunale, il più delle volte, complicatrice delle cose semplici, piuttosto che moderna semplificatrice dei servizi ai cittadini.
1. segue.

Giancarlo Pignatta
16 dicembre 2016



> Scarica questa News in versione .pdf



Galleria fotografica


<< Torna indietro


- Condividi

OKNOtizie Diggita Segnalo Fai.Informazione Digg Technorati Reddit Windows Live Rss Feed