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86 anni fa moriva a Bordighera la Regina Margherita di Savoia

86 anni fa moriva a Bordighera la Regina Margherita di Savoia

Il 4 gennaio 1926 nella Villa Reale di Bordighera, esalava l'ultimo respiro, dopo breve malattia, Sua Maestà Margherita di Savoia, Prima Regina d'Italia." La Regina Madre- diceva il comunicato ufficiale- si è spenta in questo momento, ore 10,55. Hanno raccolto l'ultimo respiro di Margherita di Savoia, il Re, la Regina, il fratello Duca di Genova; immediatamente la bandiera del palazzo veniva abbassata in segno di lutto". Tutta l'Italia ufficiale fu a Bordighera a rendere il saluto estremo alla Prima Regina d'Italia. In questa triste occasione furono a Bordighera le L.L E.E. Mussolini e Tittoni, per la redazione dell'atto di Morte.
Margherita, Maria, Teresa, Giovanna di Savoia muore all'età di anni 74, mesi 1 e giorni 15.
Le onoranze funebri a Bordighera iniziarono il giorno 7 con la grandiosa "Messa al Campo" sulla Piazza De Amicis, celebrata dal Cappellano Militare, decorato al valor Militare Padre Stanislao De Marchi, alla quale assistettero il Duca di Genova con i figli Duca di Bergamo e Duca di Pistoia, oltre a centinaia di gagliardetti, bandiere ed a migliaia di persone. Dopo la Messa, il popolo sfilò in religioso silenzio davanti alla salma deposta nella Cappella Reale della Villa Margherita.
Nella mattinata della domenica seguente, 10 gennaio, la salma venne fatta sfilare lungo le strade della città, accompagnata da tutte le autorità della provincia, dalle rappresentanze delle Camere, del Governo e da una selva di bandiere e gagliardetti. Al passaggio del corteo, una pioggia di fiori scendeva dalle finestre, dai tetti, dalle terrazze. I fanali e le insegne erano coperti da veli bruni, la stazione splendidamente addobbata a lutto ed il treno Reale pronto sul binario. Per le strade ali di folla commossa ed addolorata per la perdita della cara Regina, sempre pronta ad aiutare con munifiche elargizioni,  le chiese,  l'ospedale,  le opere pubbliche,  gli ammalati ed i diseredati. Tutti la ricordano come una grande benefattrice, una Sovrana generosa e sensibile. La sua presenza a Bordighera giovò enormemente al prestigio, alla fama ed alla prosperità di questa città.
Il servizio d'onore era svolto oltre che dai Corazieri del Re, anche da rappresentanze di tutte le armi e dalla Milizia. Il mesto corteo fu uno spettacolo indimenticabile per grandiosità e dolore.
Venne portata alla stazione e quindi sulla vettura appositamente allestita come camera ardente.
I treni per il trasporto della salma erano tre: uno di staffetta che precedeva di poco il secondo con la bara e i dignitari di corte, ed il terzo che trasportava le circa trecento corone offerte dalla popolazione di Bordighera e di tutto il circondario.
Il convoglio partito da Bordighera alle 11,30 del 10 gennaio, effettua, nel tragitto Bordighera - Roma, 92 soste, per permettere l'omaggio delle popolazioni all'Augusta Sovrana, essendo la bara visibile dall'esterno della vettura.
Alle ore 9,00 dell'11 gennaio il convoglio giunse a Roma Termini da dove iniziarono i solenni funerali con arrivo e la sepoltura della Regina al Pantheon.
(le  immagini fotografiche sono di Ferruccio Poggi)
 
Ferruccio Poggi
7 gennaio 2012

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